7 ottobre 2020

pubblicato da: Redazione PetPassion

Cane anziano? Ecco cosa fare per aiutarlo

Dopo i 10 anni di età, si può dire che il cane invecchia e da quel momento è preferibile adottare una serie di accorgimenti ed attenzioni specifiche per tutelare la salute del cane anziano. È importante rendersi conto che il nostro amico a quattro zampe, col passare del tempo, subisce gli effetti del fisiologico invecchiamento del corpo e della mente. Tendiamo a considerare i nostri cani degli eterni cuccioloni, ma in realtà quando diventano anziani hanno delle necessità fisiche e mentali diverse che è bene saper riconoscere e soddisfare.

 

Quando un cane è anziano?

In linea generale si considera un cane anziano dopo i 7 anni di età. In questo caso si dice che il cane è entrato nell’età “Senior”. Tuttavia, questo limite di età può variare un po’ anche a seconda della taglia del cane: un cane di piccola taglia di 7 anni non avrà gli stessi problemi di un cane di taglia gigante di 7 anni, motivo per cui i cani di piccola taglia possono essere considerati anziani anche dopo i 10 anni di vita. Più il cane è di taglia grande, più tenderà ad invecchiare precocemente e più la durata media della sua vita sarà inferiore.

 

Quali sono i cambiamenti nella salute dei cani anziani

Parlando della salute dei cani anziani, ci sono diverse problematiche che tendono a manifestarsi con maggior frequenza nel cane anziano (anche se non bisogna escludere la loro comparsa anche in soggetti più giovani).

  • Il pelo diventa grigio: soprattutto nei cani dal mantello molto scuro, quando entrano nell’età senior ecco che il pelo su muso e zampe tende a ingrigire. Tuttavia, ci sono dei cani in cui questo imbiancamentotende a manifestarsi anche con tempistiche più precoci.
  • Il cane si muove di meno: nei cani anziani sono frequenti problemi di artrosi e spondilosi che creano una maggior difficoltà di movimento. È possibile accorgersene perché il cane zoppica a freddo, non salta più sul divano come.
  • Il cane mangia di meno: sono tantissime le cause per cui un cane vecchio tende a mangiare di meno. Si va da malattie metaboliche o ormonali (come, per esempio, l’insufficienza renale) a problemi di tartaro sui denti con piorrea e infezioni del cavo orale che gli provocano dolore durante la prensione dell’alimento. Un’altra causa di calo dell’appetito va ricercata in dolori alle zampe e alla colonna vertebrale: il cane prova dolore quando deve abbassare la testa per mangiare e allora riduce il numero di pasti.
  • Il cane sente e vede di meno: man mano che il cane diventa anziano tenderà a vedere e sentire sempre meno bene. Se da un lato questo lo porterà a isolarsi, dall’altra potrebbe spaventarsi quando vi avvicinate a lui di soppiatto, causando talvolta delle forme di aggressione da paura. Attenzione poi a forme di cataratta collegate al diabete.
  • Stipsi: molti cani anziano soffrono di costipazione. È bene contattare il veterinario per capire quale possa essere la causa e se siano necessarie modifiche nell’alimentazione del cane.
  • Attenzione al peso: un cane anziano potrebbe mostrare sia problemi di obesità, sia eccessivo dimagramento. In entrambi i casi è meglio contattare subito il veterinario.
  • Alopecia e perdita del pelo: nei cani anziani è anche possibile notare una maggior perdita di pelo con sviluppo anche di forme di alopecia vere e proprie. Una caduta eccessiva del pelo con chiazze di cute senza pelo può indicare la presenza di una patologia sottostante, non sempre legata direttamente a un problema dermatologico.
  • Calo delle difese immunitarie: sempre col passare dell’età, le difese immunitarie del cane anziano potrebbero subire un calo. Il che vuol dire un aumentato rischio di sviluppare infezioni secondarie.
  • Difficoltà di termoregolazione: il cane anziano potrebbe patire maggiormente il freddo rispetto a un cane giovane, per cui assicurati di proteggerlo adeguatamente quando lo porti in passeggiata.
  • Maggior affaticamento: un cane anziano non avrà più le energie di un cucciolo o di un cane adulto. Questo vuol dire che potrebbe affaticarsi di più a fare passeggiate troppo lunghe. Una stanchezza eccessiva, però, potrebbe indicare anche patologie in corso a livello cardiaco o osteoarticolare. Anche forme di anemia possono portare il cane a stancarsi prima.

 

Cataratta cane anziano

 

Quali sono i principali cambiamenti di un cane anziano? Scoprilo insieme a noi

 

Quali sono i cambiamenti nel comportamento dei cani anziani

Attenzione anche ai cambiamenti di comportamento del cane anziano. Troppo spesso queste variazioni vengono attribuite a un generico “il cane è diventato vecchio”, ma come abbiamo visto prima modifiche dei normali comportamenti possono nascondere anche problemi fisici:

  • Il cane dorme di più: a volte il cane anziano tende a dormire di più perché prova dolore quando si muove a causa di fenomeni di artrosi. A volte, invece, tende a isolarsi in questo modo perché ci sente e ci vede meno bene.
  • Il cane tende a mordere quando lo si tocca: spesso nel cane si tratta di forme di aggressività rediretta provocata da dolori articolari. Il cane ha male alle ossa e ai muscoli, non capisce da dove arriva quel dolore e allora morde la prima cosa che gli capita a tiro, solitamente la mano del proprietario che voleva solo accarezzarlo.
  • Eliminazioni inappropriate: un fenomeno di incontinenza nel cane anziano, sia urinaria che fecale, può manifestarsi con una certa frequenza nel cane anziano. A volte sono collegate a deficit cognitivi derivanti da forme degenerative cerebrali, a volte a deficit neurologici.
  • Vocalizzazioni eccessive o anomale: come le persone anziane, i cani più vecchiotti tendono a sentirci di meno. Per questo motivo potrebbero abbaiare di più. Tuttavia, ci sono anche patologie del sistema nervoso centrale che potrebbero causare un’eccessiva vocalizzazione da parte del cane.
  • Il cane appare spaesato e confuso: può essere indice di malattie degenerative della corteccia cerebrale legate all’invecchiamento del cane, ma anche a forme di tumori cerebrali.

 

Come mantenere giovane un cane

Se vuoi mantenere giovane il tuo cane il più a lungo possibile, chiedi al tuo veterinario cosa fare. Una volta preso coscienza del fatto che anche i cani invecchiano e che questo fenomeno inevitabile comporta delle modifiche nel loro stato di salute, nel loro stato mentale e nel loro comportamento, potrai valutare insieme al tuo veterinario come modificare la gestione del cane in modo da aiutarlo a superare i problemi che man mano si presenteranno.

 

Il che vuol dire, per esempio, modificare la sua alimentazione: i fabbisogni nutrizionali di un cane anziano non sono gli stessi di un cane di 2 anni, bisogna o modificare la razione alimentare e adeguarla all’età del cane o somministrare alimenti commerciali formulati per la cura e il benessere del cane anziano. Bisognerà anche modificare la gestione delle passeggiate e impostare un piano di prevenzione in modo da accorgersi per tempo di tutti quei cambiamenti di cui parlavamo prima per trattarli tempestivamente man mano che si presentano.

 

Consigli per gestire correttamente un cane anziano

 

 

 

Fonti: Medicina interna del cane e gatto, Nelson – Couto

Approfondimento: Purina ProPlan