Prurito nel cane, perché si gratta?

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8 ottobre 2020

pubblicato da: Medico Veterinario

Cane con prurito: ecco come non farlo grattare.

Il prurito rappresenta un segno clinico frequentemente riscontrato nei cani ed è causa di grande apprensione presso i proprietari dei quattro zampe che ne sono affetti. Il prurito del cane è solo un sintomo, per cui per liberarsene è bene andare alla ricerca della causa. Generalmente questo fastidioso problema è legato a malattie dermatologiche, ma anche ad allergie, presenza di parassiti, patologie infettive o disordini quali diabete o insufficienza epatica.

Perché il cane si gratta? Cause di prurito nei cani

Il prurito è un sintomo che causa il riflesso automatico del grattamento. Come tale, non è una malattia, bensì la spia di un problema che va individuato. Cosa non sempre semplice in quanto il prurito è presente in molte malattie dermatologiche, ma non solo: anche patologie sistemiche e metaboliche possono provocare prurito.

Queste sono alcune delle cause principali del cane che si gratta:

  • allergia alimentare
  • allergia ambientale
  • atopia
  • pulci
  • allergia al morso della pulce
  • Rogna Sarcoptica
  • Rogna Otodettica
  • Cheyletiella
  • Pediculosi
  • Demodicosi nella sua forma secondaria con complicanze batteriche
  • Piodermite
  • Micosi (non sempre è presente prurito)
  • Leishmaniosi
  • insufficienza epatica
  • insufficienza renale
  • patologie autoimmuni
  • linfoma epiteliotropo
  • prurito psicogeno
  • obesità.

 

Il prurito è una sensazione che viene percepita quando l’intensità dello stimolo va oltre limite massimo di sopportazione, o soglia del prurito (S.D.P.). Questa soglia ovviamente non è uguale per tutti, ad esempio, in un cane in cui la S.D.P. è bassa, uno o due stimoli bastano a indurlo a grattarsi e a mordersi. Altro aspetto da considerare è la frequenza del prurito del cane: quello cronico e costante è indice di malattie allergiche, più che di infestazioni parassitarie.

Se invece il prurito è stagionale potrebbe essere causato da parassiti presenti in quel determinato periodo dell’anno, come le zanzare in estate, o da allergeni stagionali, come il polline o le erbe infestanti, in primavera.

La causa e tipologia del prurito del cane varia anche a seconda della sua età. I cuccioli spesso si grattano perché hanno il pelo invaso da pulci, funghi della pelle o ectoparassiti. Nel caso di cani giovani invece sono molto più frequenti le intolleranze alimentari e le dermatiti, accompagnate da assenza di pelo, arrossamenti, untuosità e forfora.

Il prurito del cane adulto è spesso causato da allergie al morso della pulce o malattie immunomediate. Nei cani anziani il grattarsi può invece indicare l’insorgenza di una patologia tumorale.

 

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prurito cane motivi

 

Principali localizzazioni del prurito nel cane

Il prurito nel cane si localizza in particolari aree del corpo a seconda della causa scatenante. Per esempio, in corso di allergia al morso della pulce il cane tenderà a grattarsi e mordicchiarsi sulla zona dorso-lombare e alla base della coda, creando zone alopeciche e ferite da autotraumatismo che possono complicarsi secondariamente con batteri.

In caso di presenza di pulci, invece, il cane ha maggiormente prurito sull’addome, nella zona interna di coscia e radio, su carpi, tibia e tarso. In caso di atopia, invece, il cane tende a leccarsi di più muso, collo e zampe.

Ovviamente non è sempre tutto così matematico, quindi la sola localizzazione del prurito non indica per forza una di queste malattie.

Solitamente il cane si gratta nelle zone dove è localizzato il prurito: addome, fianchi, ascelle, collo e orecchie. È frequente anche che si lecchi su piedi, addome, inguine e aree attorno ai genitali e ano. In questo caso il prurito si evidenzia per la presenza di particolari sintomi: arrossamento cutaneo, rarefazione o assenza del mantello (alopecia) e peli color ruggine. Ma potrebbe capitarvi di vedere il vostro fido che, colto da un fastidiosissimo prurito, si mordicchia zampe e coda.

Per aiutare il proprio amico a quattro zampe a combattere questo fastidioso problema è molto importante concentrarsi sui segni di autotraumatismo che il cane provoca attraverso il grattamento: escoriazioni, zone con peli radi o spezzati, croste dal colorito bruno sono alcuni sintomi che bisogna tenere sotto controllo per poter intervenire tempestivamente.

 

Cane che si gratta sempre: cosa fare?

Se il cane si gratta sempre, la prima cosa da fare è portarlo dal veterinario prima che l’autotraumatismo provochi alopecia, erosioni, ulcere e sovrinfezioni batteriche. Questo perché, in tal caso, oltre a curare la causa primaria, bisognerà trattare anche le complicanze secondarie, allungando i tempi di guarigione.

Dopo aver visitato il cane, il veterinario ti indicherà quale sia il protocollo diagnostico più indicato e quali esami fare. In attesa di avere il responso degli esami, il veterinario potrebbe rinforzare la profilassi antiparassitaria (prima cosa da fare in assoluto visto che, nella maggior parte dei casi, non viene fatta in maniera precisa).

Nel caso di sospetto di allergia alimentare, il veterinario potrà consigliarti un’alimentazione apposita fatta con cibi monoproteici, ipoallergenici o con idrolizzati.

Nel caso di atopia o allergia ambientale, invece, sono disponibili vaccini desensibilizzanti.

Se il prurito fosse causato da un determinato parassita, applicando gli specifici antiparassitari e eliminando i parassiti, ecco che il prurito primario dovrebbe ridursi.

Nel caso, invece, di prurito collegato a malattia sistemica o metabolica, trattando nei limiti del possibile la patologia sottostante, fra i sintomi dovrebbe ridursi anche quello del prurito.

 

Il cane si gratta: rimedi naturali

Esistono rimedi naturali per curare un cane che si gratta? Sì, ma anche qui dipende dalla causa. Curare il prurito non vuol dire solamente bloccare il sintomo, ma trovare anche la causa scatenante, altrimenti non appena si sospende la terapia, ecco che il prurito ricompare. Sta al tuo veterinario valutare quale tipo di approccio terapeutico scegliere. Inoltre, i rimedi naturali possono essere utilizzati in associazione con i farmaci tradizionali: l’uno non esclude l’altro.

 

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Approfondimento: Purina