Vista dei gatti

Come vedono i gatti?

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11 novembre 2020

pubblicato da: Redazione PetPassion

Come vedono i gatti, tra scienza e curiosità.

La vista dei gatti affascina da sempre l’uomo, specialmente per via della capacità degli occhi dei mici di mutare in relazione al grado di luce del contesto.

 

Sanno atterrare incolumi sulle quattro zampe, acchiappare oggetti al volo in totale leggiadria e se ne vanno in giro di notte come se per noi fosse mezzogiorno.

Agli umani ha, infatti, sempre incuriosito il modo in cui i gatti vedono il mondo e, tale curiosità, ha dato origine a numerose leggende feline. Tra queste quelle medievali che vedono i gatti come creature malvage e animali in cui le streghe prediligevano trasformarsi. La cattiva reputazione dei gatti è da addebitare al loro gironzolare di notte, momento un tempo considerato come proprio del maligno.

Ma come vedono i gatti? I colori riescono a distinguerli?

Come vede il gatto?

La vista dei gatti è molto diversa rispetto alla vista umana ma anche rispetto alla vista del cane.
Questi mammiferi sono tra i migliori cacciatori di piccola taglia: questo non è merito soltanto del riflesso verticale o dell’olfatto dei gatti, ma anche, e soprattutto, della visione a 200 gradi.

Nel capire come vedono i gatti considera che la vista a 200 gradi consente loro di vedere al meglio le prede; basti pensare che noi umani abbiamo un campo inferiore di 20 gradi rispetto a quello del gatto. Pare poco ma fa la differenza, eccome!

Inoltre, la visione periferica, ovvero l’abilità di guardare ai limiti del proprio campo visivo senza muovere la testa, è per il micio di 30 gradi per lato; questo a differenza dell’uomo che la ha di soltanto 20 gradi per lato.

 

I gatti vedono i colori?

Per secoli si è pensato che i felini fossero daltonici: in realtà non è così. La verità è che il gatto è in grado di captare una varietà inferiore di colori rispetto all’uomo ma è comunque in grado di distinguerne alcuni.
Che colori vedono i gatti? Essi sono in grado di distinguere il giallo, il viola, il blu, il verde ma non il rosso e, conseguentemente, arancione e marrone.

I gatti non hanno la fovea (regione centrale della retina dell’occhio umano) e per questo hanno meno fotorecettori in grado di fare captare loro i colori. In compenso, hanno però un’area centrale della retina dall’elevato numero di bastoncelli che consente loro di cogliere velocemente gli oggetti in movimento. Per questo i gatti sono così abili nell’intercettare i topolini sbucare dal nulla!

 

Come vede i colori il cane? Scopri di più >>

come funziona vista gatti

 

Vista dei gatti, la visione da lontano

L’uomo vede però meglio da lontano rispetto ai gatti. La nostra vista ci consente di vedere in modo nitido fino addirittura a 60 metri di distanza mentre, il micio, arriva fino a 6 metri.

La colpa è da addebitarsi alla carenza di tappeto lucido (tapetum lucidum), uno strato di cellule posto dietro alla retina di alcuni animali che consente, ad essa, di catturare più luce. Questa “patina riflettente”, che fa brillare gli occhi di cani e gatti, riduce l’acutezza visiva in condizioni di grande luminosità ma consente una notevole capacità visiva notturna.

Come vedono i gatti al buio?

Una caratteristica molto rinomata della vista dei gatti è la capacità di vedere al buio.
Il merito è da addebitare, come accennato poco prima, al tappeto lucido ma anche all’elevato numero di fotorecettori, presenti nella retina, in grado di migliorare la vista felina in condizioni di oscurità.
La naturale forma ellittica delle pupille feline consente anche una maggiore dilatazione al buio rispetto a quella umana.

Di notte i gatti vedono 6-8 volte meglio degli esseri umani, grazie al tappeto lucido ma grazie, anche, ad un più elevato numero di bastoncelli, i fotorecettori nella retina responsabili della visione in condizioni di oscurità.

 

Come aiutare un micio con dei problemi di vista? >>

 

 

Approfondimento: Purina ProPlan