18 settembre 2020

pubblicato da: PetPassion Redazione

Buone pratiche per la gestione di un cane cieco

La cecità è una condizione che può essere congenita, presentarsi all’improvviso o progredire nel tempo, ecco alcuni consigli per la gestione di un cane non vedente.

Per capire quali sono le esigenze di un cane cieco e come prendersi cura al meglio di lui, è bene considerare che molto dipende dalla causa scatenante della cecità: è diverso, infatti, gestire un cane che è diventato cieco a causa dell’età o per una patologia rispetto a un esemplare ipovedente dalla nascita. Ancora, se il cane è appena stato adottato avrà necessità differenti rispetto a un cane che diventa cieco e continua ad abitare nella stessa casa di sempre.

Per prendersi cura del proprio amico a quattro zampe, comunque, è possibile individuare alcune buone pratiche che hanno l’obiettivo di migliorare la qualità di vita del pet.

È bene sapere, poi, che, come gli esseri umani e forse ancora di più, i cani compensano la mancanza di vista attraverso gli altri sensi, particolarmente sviluppati e che possono potenziarsi maggiormente: sono soprattutto l’udito e l’olfatto che vanno a sopperire alla mancanza della vista.

 

Le cause della cecità nel cane

Il cane può essere cieco dalla nascita, ma può diventarlo anche in età più avanzata: il deterioramento della vista può derivare, in questo caso, dalla vecchiaia, ma può essere anche conseguenza di diverse malattie e patologie, oltre che di un’infezione, di un’incidente o un trauma.

Quali malattie possono portare alla cecità del cane? Tra le altre troviamo

  • la cataratta,
  • l’uveite,
  • le infiammazioni del nervo ottico,
  • il glaucoma,
  • un tumore,
  • il diabete.

Non solo, questa condizione può essere una conseguenza di malattie sistemiche come la toxoplasmosi e la leishmaniosi.

Se il cane è cieco dalla nascita, invece, potrebbero essersi verificate delle difficoltà durante la gestazione, tra cui malnutrizione o denutrizione della madre e patologie magari anche ereditaria.

 

Come capire se il cane è cieco?

Non è sempre facile individuare i sintomi della cecità nel cane, soprattutto quando si ha a che fare con una condizione che progredisce lentamente nel tempo. In generale, poi, i sintomi possono variare in base alla patologia o alla malattia scatenante. In generale, comunque, un cane cieco non reagisce agli stimoli della luce e può apparire disorientato e avere difficoltà di movimento, andando a sbattere contro mobili o pareti.

I gli occhi dei cani ipovedenti, poi, possono essere soggetti a lacrimazione abbondante, oltre che apparire appannati e di un colore diverso dal normale.

 

Cane cieco: come comportarsi e come gestirlo

Ci sono alcuni accorgimenti e comportamenti che possono aiutare a mettere il cane cieco a suo agio:

  • Evita i rumori e i movimenti improvvisi, avvicinati lentamente al cane, chiamandolo e parlandoci con voce calma. Gli ospiti dovranno fare la stessa cosa.
  • Spesso i cani ciechi preferiscono non essere presi in braccio, questo gesto potrebbe disorientarli e spaventarli.
  • Se il cane è diventato cieco nel tempo, non modificare la posizione dei mobili in casa ed elimina gli ostacoli. Avendo vissuto per anni in quella casa, infatti, il pet conosce la disposizione dei mobili e troverà più semplice muoversi, lo stesso vale per le aree all’aperto.
  • Se adotti un cane cieco, aiutalo a scoprire i luoghi di casa, portandolo a guinzaglio nelle diverse stanze, e assicurati di predisporre uno spazio per lui.
  • Se in casa ci sono delle scale, pensate alla possibilità di utilizzare dei cancelletti, per poter mantenere in sicurezza l’amico a quattro zampe. Per i cani di piccola taglia è possibile anche posizionare una rampa al posto degli scalini.
  • La cecità del cane non deve essere un ostacolo alle passeggiate, cerca quindi di portare il pet sempre negli stessi posti e preferisci la pettorina al collare e il guinzaglio non allungabile. Durante la passeggiata, se il cane è cieco solo da un occhio, posizionati nel lato da cui non vede, così da trasmettergli sicurezza.
  • Vivere con un altro cane può essere d’aiuto all’amico a quattro zampe, non solo per la compagnia. Sono molte, infatti, le storie di esemplari che sono diventati delle vere e proprie guide per i pet ipovedenti.

 

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Come aiutare il cane cieco a sviluppare gli altri sensi

La cecità è una disabilità a tutti gli effetti. Per sopperire alla mancanza della vista, però, entrano in gioco gli altri sensi dell’animale, soprattutto olfatto e udito: è possibile, quindi, aiutare l’amico a quattro zampe a sviluppare questi sensi grazie a giochi di attivazione mentale. Non solo, il consiglio è quello di giocare con il pet così che possa sentirsi sempre stimolato e percepire sempre la presenza della sua famiglia.

Ecco alcuni esempi:

  • Porta il cane a fare escursioni e offrigli dei premi.
  • Usa giochi gomma e che fanno rumore. Inizialmente gioca con lui, così che possa imparare a riconoscere l’oggetto e a non spaventarsi per il rumore.
  • Utilizza oggetti con il tuo odore e nascondili, facendoli trovare al cane.

 

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Approfondimento: Purina ProPlan