Congiuntivite del gatto

Congiuntivite gatto, come riconoscerla?

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18 febbraio 2021

pubblicato da: Medico Veterinario

Gatto con congiuntivite? Ecco cosa fare

La congiuntivite nei gatti è molto comune: come fare per capire le cause e i sintomi?

Hai un gatto con congiuntivite? Si tratta di una malattia molto comune nei mici e ha diverse cause. Se noti occhi arrossati nel tuo gatto con lacrimazione eccessiva, contatta il tuo veterinario: oltre a stabilire un iter diagnostico e terapeutico, il medico valuterà se sono presenti anche altre lesioni.

 

Cause di congiuntivite nei gatti

Con il termine di congiuntivite si intende un processo infiammatorio a carico della congiuntiva, cioè della membrana mucosa che riveste la parte interna delle palpebre. Di solito la congiuntiva è rosa, ma quando si infiamma ecco che diventa molto rossa e, talvolta, può gonfiarsi provocando una chemosi, cioè un edema palpebrale.

Le cause più comuni di congiuntivite nel gatto sono:

  • infezioni virali, soprattutto da Herpsevirus, ma anche da Calicivirus
  • infezioni da Chlamydia
  • infezioni da Mycoplasma
  • infezioni batteriche da Streptococchi e Stafilococchi
  • allergie
  • secondaria a ferite o traumi dell’occhio (anche graffi da parte di altri gatti)
  • presenza di corpi estranei
  • parassiti (Thelazia)
  • entropion (palpebra rovesciata verso l’interno)

 

Cosa possono comunicarci gli occhi dei gatti? >>

 

Gatto con congiuntivite: sintomi

Se il gatto ha la congiuntivite, è possibile notare uno o più dei seguenti sintomi:

  • arrossamento della congiuntiva
  • aumento della lacrimazione
  • le lacrime possono variare dal sieroso trasparente al purulente
  • chemosi (edema della congiuntiva)
  • blefarospasmo (aumenta la frequenza di ammiccamento)
  • il gatto tende a tenere l’occhio socchiuso
  • in caso di cheratite o ulcere, area opaca più o meno evidente sulla cornea

Se noti uno o più dei sintomi sopra descritti, contatta subito il tuo veterinario che ti saprà fornire le indicazioni più adatte per curare e mantenere puliti gli occhi del tuo gatto.

 

Congiuntivite gatto: quanto dura?

La durata di una congiuntivite nel gatto è molto variabile. Forme irritative possono durare anche pochi giorni e guarire da sole, ma forme virali, allergiche o annesse a forme di cheratite o ulcere oculari possono durare anche settimane. Soprattutto nelle forme virali o allergiche, poi, sono frequenti le recidive e la cronicizzazione del problema.

 

A cosa serve la terza palpebra del gatto?

 

Congiuntivite nei gattini di un mese: cosa fare?

Congiuntivite gatto

Hai dei gattini di un mese con congiuntivite? Contatta subito il tuo veterinario. A questa età solitamente si tratta di forme virali da Herpesvirus, Calicivirus o Chlamydia (anche variamente combinate fra di loro) che possono complicarsi con sovrinfezioni batteriche secondarie provocando la comparsa di una lacrimazione purulenta. È importante trattare la congiuntivite nei gattini sin dai suoi esordi, mantenendo gli occhi puliti dalla secrezione purulenta.

Nei gattini, infatti, spesso capita di vedere delle forme di simblefaron: si tratta di un’aderenza patologia della congiuntiva palpebrale con quella bulbare che finisce col chiudere e sigillare le palpebre. Il problema qui è legato alla presenza di pus sottostante: se non viene fatto uscire, il pus finirà col danneggiare l’occhio fino a portare il gattino a cecità.

 

La congiuntivite del gatto passa da sola?

Se la congiuntivite nel gatto è provocata da un’irritazione momentanea, magari da un po’ di polvere che gli ha irritato gli occhi, allora è possibile che passi da sola. Ma forme di congiuntivite virale o allergica, invece, solitamente non passano da sole e hanno bisogno di terapie anche lunghe prima di essere debellate. Inoltre in questi casi sono frequenti anche le recidive. Molto spesso le congiuntiviti virali diventano croniche, con periodiche fasi di riacutizzazione in quanto è impossibile debellare il virus responsabile dall’organismo. Le forme allergiche, invece, per loro stessa natura, sono impossibili da eliminare in quanto collegate a un’iperreattività del sistema immunitario del gatto, ma, a volte, si possono tenere i sintomi sotto controllo cercando anche di individuare ed eliminare i potenziali allergeni.

Come prendersi cura di occhi e orecchie dei gatti: consigli>>

 

 

 

 

Fonti: Medicina interna del cane e gatto, Nelson – Couto – Medicina Felina – Manuale Pratico di Gary D. Norsworthy, Mitchel A. Crystal e Sharon K. Fooshee

Approfondimento: Gourmet