17 agosto 2020

pubblicato da: Redazione PetPassion

Cos’è l’ansia da separazione del cane?

L’ansia da separazione del cane è una patologia comportamentale che deriva dall’eccessivo attaccamento al proprio umano. Come aiutare il cane a superarla?

Vivere con un cane è sicuramente una gioia, ma anche una grande responsabilità. Il lavoro e gli impegni portano spesso a trascorrere gran parte della giornata fuori casa, e quindi a lasciare da solo l’amico a quattro zampe anche per diverse ore.

I cani possono non vivere bene l’assenza della propria famiglia umana e l’essere lasciati in casa da soli: è per questo che può succedere di trovare la casa in disordine quando si rientra dal lavoro, o il pet “arrabbiato”. Non si tratta di dispetti, come si potrebbe pensare, ma di segnali che possono indicare uno stato di ansia da separazione.

 

Cos’è l’ansia da separazione del cane

L’ansia da separazione è una patologia comportamentale, che può colpire sia cuccioli che cani adulti. I cani che soffrono di ansia da separazione sono particolarmente affezionati al proprio umano e tendono a seguito durante la giornata. Ecco alcuni segnali che possono far pensare a questa patologia:

  • Il cane segue sempre il padrone e raspa sulla porta se viene chiuso in una stanza diversa della casa.
  • Il cane si agita quando capisce che il proprio umano sta uscendo di casa (o ignora l’animale)
  • Quando il padrone rientra il pet risulta eccessivamente entusiasta e felice.
  • Il cane quando viene lasciato da solo distrugge oggetti, abbaia in continuazione o urina in casa (questi possono essere segnali derivanti anche dalla necessità di mostrare dominanza o da altre patologie, pertanto è sempre bene rivolgersi a un medico veterinario specializzato nel comportamento animale, così da capire la vera causa degli atteggiamenti del pet).

Il cane può mostrare anche solo alcuni di questi sintomi, che si possono presentare sia per separazioni brevi che di lunga durata. L’ansia da separazione si manifesta non solo quando il cane viene lasciato solo in casa, ma anche quando si trova separato dal padrone, anche se nello stesso appartamento.

 

Perché il cane soffre di ansia da separazione?

L’ansia da separazione è uno dei disturbi comportamentali più diffusi. Le motivazioni che portano il cane a sviluppare questo stato di ansia sono differenti e molteplici, tra le altre:

  • Un eccessivo attaccamento al proprietario e quindi un rapporto cane-famiglia errato.
  • Mancanza di abitudine a restare da solo.
  • Quotidianità instabile e con ritmi non regolari.

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Come aiutare il cane a gestire l’ansia da separazione

Ecco una serie di “buone pratiche” volte a dare sicurezza al cane e a renderlo indipendente nei momenti in cui si trova solo in casa o in una stanza:

  • Portalo a fare una passeggiata di almeno 30 minuti prima di uscire di casa, alternandola con un periodo in cui restare a casa prima di uscire. Non andar via subito dopo la passeggiata, ma aspetta alcuni minuti e ignora il cane prima di uscire.
  • Accendi la televisione ad un volume non molto alto, in modo che simuli la vostra presenza, e imposta l’auto spegnimento dopo un’ora o un’ora e mezza.
  • Lascia un territorio delimitato e facilmente controllabile. Una casa troppo grande rischia di provocargli dell’inutile stress; crea un ambiente delimitato, chiudendo le porte delle stanze “in eccesso”.
  • Lascia da bere in abbondanza, non dovrà disidratarsi.
  • Evitate di uscire tutti assieme, se siete in più di due in famiglia: uscite da casa uno alla volta ogni 15 minuti. In questo modo ci sarà una sola persona che lascerà da solo il cane, che non si sentirà abbandonato da tutti i componenti.
  • Disattiva tutti i campanelli prima di uscire di casa, se possibile, in modo che non ci siano elementi di disturbo che possano turbare la sua quiete.
  • Non accoglierlo subito con coccole e feste quando rientri a casa. Il cane deve riconoscerti come capobranco per essere tranquillo e sentirsi protetto. Prima di coccolarlo e salutarlo aspetta che si calmi e evita di dargli troppa attenzione quando ti fa le feste appena entrato in casa.
  • Se quando rientri a casa trovi tutto in disordine, non sgridare il cane.
  • Non farlo dormire sul letto e cerca di allontanarlo progressivamente verso un’altra stanza. Insegna inoltre il comando “Stai”.
  • Quando sei a casa comportati come se dovessi uscire, senza farlo realmente (ad esempio prendi in mano le chiavi o inserisci l’allarme).
  • Se il cane è spaventato, evita di rassicurarlo (azione che aumenterebbe il suo bisogno di attenzioni anche in futuro), cerca invece di distrarlo con il gioco.

Seguendo tutti questi piccoli accorgimenti sarà possibile abituare l’animale ai tuoi ritmi lavorativi e all’idea che la tua assenza fa parte del naturale corso della giornata, abbassando così il suo livello d’ansia ed evitando danni alla casa e al rapporto con lui.

 

Anche la razza conta

Se stai pensando di prendere un cane e non hai nessuno che possa prendersene cura quando sei a lavoro, è fondamentale scegliere cercando tra le razze più adatte a una vita in casa, e che quindi non necessitano di attività fisica o mentale continua. Ad esempio, un Jack Russell Terrier, o un Border Collie non saranno adatti a essere lasciati in casa per lungo tempo, perché abituati a una costante attività; tra le razze da evitare anche i cani selezionati per il lavoro e quelli da caccia.

 

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Approfondimento: Purina