8 dicembre 2018

pubblicato da: Redazione PetPassion

Il riccio africano è un piccolo animale esotico che possiamo ospitare nelle nostre case se rispettiamo determinate sue esigenze, ecco quali sono.   I ricci sono considerati animali domestici, da dove provengono, vengono allevati? L’atelerix albiventris, conosciuto meglio con il nome di riccio africano, e’ considerato un animale domestico, pertanto non e’ soggetto a C.I.T.E.S. […]

Il riccio africano è un piccolo animale esotico che possiamo ospitare nelle nostre case se rispettiamo determinate sue esigenze, ecco quali sono.

 

I ricci sono considerati animali domestici, da dove provengono, vengono allevati?
L’atelerix albiventris, conosciuto meglio con il nome di riccio africano, e’ considerato un animale domestico, pertanto non e’ soggetto a C.I.T.E.S. Va distinto dal riccio europeo (erinaceus europeus) presente in Italia, di cui e’ vietata la detenzione, essendo una specie selvatica e patrimonio dello stato. Dal nome si evince che il riccio africano e’originario dell’Africa, considerata una specie esotica. Il suo allevamento si sta man mano estendendo anche in Italia, in inghilterra, America, Spagna. Da anni vien considerato un animale da compagnia a tutti gli effetti.
Come vanno curati i ricci in casa?
I ricci sono degli animali solitari, il maschio e la femmina si incontrano solo durante la stagione degli accoppiamenti. Pertanto se non si desiderano numerose cucciolate vanno tenuti separati. Il cucciolo viene svezzato intorno a 30 giorni, ma convene aspettare un altro mesetto prima Di prendere un cucciolo.
Ricordo che il riccio raggiunge la maturita’ sessuale intorno ai 6/7 mesi, dopodichè viene considerato adulto.
Ormai in commercio si trovano svariate colorazioni dal tipico colore ancestrale, passando per l’albino, il chocolat, il pinto e il cinnicot. Oggi ci sono svariate mutazioni di colore fino ad arrivare ad esemplari definiti odd eyed, con gli occhi di differente colore e gli spotted face, dal particolare viso a macchie.
Quali sono le aspettative di vita dei ricci domestici?
I testi riportano che in natura la vita media è di circa 8 anni. In cattivita’ la vita media aumenta, fermo restando che questi simpatici animaletti vengano alimentati in maniera corretta, evitando la sovraalimentazione (tendono all’obesita’). Quindi, oltre alla giusta alimentazione, devono avere la possibilita’ di fare delle
‘sgambettate’ fuori  dalla teca.
Che comportamento hanno i ricci? Cosa mangiano?
Sono degli animali notturni, quindi la loro maggiore attivita’ avviene di sera. In natura sono insettivori, ma in cattivita’ possono essere alimentati con insetti (Tarme Della farina, caimani, grilli  e camole del miele) reperibili nei negozi per animali o aquistabili online. Devono essere sempre di allevamento e mai raccolti in giardino. Oltre gli insetti, vengono nutriti con croccantini per gatti o per cani di piccola taglia, di tipo umido. Inoltre almeno 2 volte la settimana va somministrato del macinato bovino crudo.
Dove vanno tenuti?
Considerati  animali esotici,  vanno allevati all’interno di terrari e vasche. In inverno hanno bisogno di una fonte di calore, realizzabile con un Cavetto termico posto sotto la teca. La temperatura non deve scendere sotto i 20/22 gradi. Sono degli animali che in natura percorrono svariati km alla ricerca Di cibo, per cui la sera vanno lasciati un po’ liberi Di girare in una stanza , ovviamente sempre tenuti sotto occhio.

Il riccio africano è un animale domestico che può essere tenuto in casa, nel rispetto delle esigenze e dei comportamenti di questi piccoli animali. Il Dott. Salvatore Ronsisvalle, medico veterinario, risponde alle nostre domande su questo animale esotico, spiegando la differenza con le specie protette, come il riccio europeo, di cui è vietata la detenzione.

 

1. Il riccio africano è considerato un animale domestico: da dove proviene, viene allevato?

L’atelerix albiventris, conosciuto meglio con il nome di riccio africano, è considerato un animale domestico di tipo esotico, pertanto non è soggetto a C.I.T.E.S. (La Convenzione di Washington sul commercio intern

azionale delle specie di fauna e flora minacciate di estinzione). Originario dell’Africa, il suo allevamento si sta man mano estendendo anche in Italia, in Inghilterra, America, Spagna. Da anni vien considerato un animale da compagnia a tutti gli effetti.

Va distinto dal riccio europeo (erinaceus europeus) presente in Italia, di cui è vietata la detenzione, essendo una specie selvatica e patrimonio dello stato.

 

2. Quando si accoppiano i ricci africani e a che età si possono prendere in casa?

I ricci sono degli animali solitari, il maschio e la femmina si incontrano solo durante la stagione degli accoppiamenti. Pertanto, se non si desiderano numerose cucciolate, vanno tenuti separati. Il cucciolo di riccio africano viene svezzato intorno ai 30 giorni di vita, ma conviene aspettare un altro mesetto prima di prendere un cucciolo di riccio.

Ricordo che il riccio africano raggiunge la maturità sessuale intorno ai 6/7 mesi, dopodichè viene considerato adulto.

Ormai in commercio si trovano svariate colorazioni del riccio africano, dal tipico colore ancestrale, passando per l’albino, il chocolat, il pinto e il cinnicot. Oggi ci sono svariate mutazioni di colore fino ad arrivare ad esemplari definiti odd eyed, con gli occhi di differente colore e gli spotted face, dal particolare viso a macchie.

 

3. Quali sono le aspettative di vita dei ricci domestici?

I testi riportano che in natura la vita media è di circa 8 anni. In cattività la vita media aumenta, fermo restando che questi simpatici animaletti vengano alimentati in maniera corretta, evitando la sovra-alimentazione (tendono all’obesità). Quindi, oltre alla giusta alimentazione, devono avere la possibilità di fare delle ‘sgambettate’ fuori  dalla teca.

 

4. Cosa mangiano i ricci africani?

Sono degli animali notturni, quindi la loro maggiore attività avviene di sera. In natura sono insettivori, ma in cattività possono essere alimentati con insetti (Tarme Della farina, caimani, grilli  e camole del miele) reperibili nei negozi per animali o acquistabili online. Devono essere sempre di allevamento e mai raccolti in giardino. Oltre agli insetti, il riccio africano viene nutrito anche con croccantini per gatti o per cani di piccola taglia, di tipo umido. Inoltre, almeno 2 volte la settimana, va somministrato del macinato bovino crudo.

 

5. In casa i ricci dove vanno tenuti?

Considerati  animali esotici,  vanno allevati all’interno di terrari e vasche. In inverno hanno bisogno di una fonte di calore, realizzabile con un cavetto termico posto sotto la teca. La temperatura non deve scendere sotto i 20/22 gradi. Sono degli animali che in natura percorrono svariati km alla ricerca di cibo, per cui la sera vanno lasciati un po’ liberi di girare in una stanza, ovviamente sempre tenuti sotto occhio.

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Guarda il video del riccio pigmeo africano Harley che gioca con la gattina di 2 mesi e mezzo, Loki: