5 novembre 2020

pubblicato da: Medico Veterinario

Quanti tipi di zecche hanno i cani? Queste sono le principali.

Dopo le pulci, i parassiti esterni che più frequentemente riscontriamo nei cani sono le zecche. Non esiste un unico tipo di zecca: nei cani abbiamo zecche dure e zecche molli. E alcune di esse possono trasmettere diverse malattie da vettori ai cani. Ma quali sono i tipi di zecche nei cani che troviamo più spesso? E come toglierle?

 

Come riconoscere le zecche?

In generale le zecche sono artropodi facenti parte dell’ordine degli Ixodidi, classe Aracnidi (quindi la medesima che raggruppa ragni, acari e scorpioni). Sono parassiti esterni, ematofagi, tondeggianti, con testa non ben distinguibile dal corpo e fornite di un rostro o apparato buccale con il quale possono perforare la cute e succhiare il sangue degli ospiti. Le zecche adulte hanno otto zampe, non possono volare e non saltano.

Il ciclo biologico della zecca comprende quattro stadi:

  • uovo
  • larva
  • ninfa
  • adulto

 

Il passaggio da uno stadio all’altro richiede, sia per i maschi che per le femmine, un pasto di sangue. Inoltre, le femmine, prima di deporre le uova, hanno bisogno di un pasto di sangue. Solitamente le zecche (come anche le pulci) non sono ospite-specifiche.

 

Quali zecche attaccano il cane?

Esistono diversi tipi di zecche nel cane, ma sono due le principali famiglie.

  • Ixodidae: sono le cosiddette zecche dure. Il nome deriva dal fatto che hanno uno scudo dorsale chitinoso. Dopo aver morso l’ospite, tendono a rimanervi attaccate anche per settimane per completare il pasto di sangue (man mano che si nutrono si gonfiano e diventano più grosse). Parlando di cani, le zecche che troviamo più spesso su di loro appartengono proprio a questa famiglia: sono la Rhipicephalus sanguineus o zecca bruna del cane (nota anche più semplicemente come zecca del cane) e l’Ixodes ricinus, la zecca dei boschi. Da segnalare anche la Dermacentor reticulatus.
  • Argasidae: sono le zecche molli. Il nome, in questo caso, deriva dal fatto che non hanno lo scudo dorsale chitinoso. Tendenzialmente si attaccano a uccelli e pipistrelli. Inoltre, il loro pasto di sangue dura poche ore. La zecca molle che più comunemente si trova in Italia è la Argas reflexus, nota come zecca del piccione.

 

Solitamente i tipi di zecche del cane (e anche dei gatti, anche se le zecche tendono ad attecchire di meno sui gatti: nei mici troviamo maggiormente le pulci e non le zecche) sono la Rhipicephalus sanguineus o zecca bruna del cane e l’Ixodes ricinus, la zecca dei boschi:

  • La zecca bruna del cane è quella più comune. Sopravvivere sia in campagna che nelle case, dove si annida nelle fessure dei muri, negli angoli sotto i mobili, nei battiscopa o in qualsiasi fessura o angolo riparato dell’abitazione. Il cane è il suo ospite preferenziale, ma non essendo specie-specifica la possiamo trovare anche su altri animali o sull’uomo.
  • La zecca dei boschi, invece, tende a vivere maggiormente negli ambienti rurali, soprattutto in cespugli e prati. In questo caso le larve si trovano solamente su uccelli e piccoli roditori, mentre gli adulti possono salire e parassitare cani, gatti o anche l’uomo.

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Zecche nei cani: sintomi

Più che di sintomi di zecche nei cani, sarebbe meglio parlare di malattie potenzialmente trasmesse dalle zecche. Questi parassiti, infatti, possono essere vettori di diverse patologie importanti nei cani. Ovviamente non tutte le zecche possono trasmettere malattia: è necessario, infatti, che la zecca sia portatrice di quella patologia per poterla trasmettere.

Le principali malattie da zecca nel cane sono:

  • Ehrlichiosi (Rhipicephalus sanguineus): malattia provocata da Ehrlichia canis (batterio intracellulare obbligato), causa febbre, anemia, emorragie, dolori diffusi e abbattimento;
  • Malattia di Lyme o Borreliosi (Ixodes ricinus): provocata da Borrelia burgoderferi (batterio Gram-negativo spirillare), come sintomi causa febbre, dolori articolari, epatite, danno renale e edema;
  • Anaplasmosi o Ehrlichiosi granulocitica (Ixodes ricinus): causata da Anaplasma phagocytophilum (batterio intracellulare obbligato Gram-negativo), come sintomi si ha febbre, abbattimento, debolezza, perdita di peso, vomito, spleno ed epatomegalia, aumento di volume dei linfonodi, anemia, emorragie, poliartrite e problemi legati al SNC;
  • Anaplasmosi o Trombocitopenia ciclica (Rhipicephalus sanguineus): provocata da Anaplasma platys (batterio intracellulare obbligato Gram-negativo), come sintomi si ha trombocitopenia, febbre, anoressia, abbattimento, dimagramento, mucose pallide, emorragie petecchiali e aumento di volume dei linfonodi. Possibili anche forme asintomatiche;
  • Babesiosi o Piroplasmosi (Dermacentor reticulatus, Rhipicephalus sanguineus): provocata da diversi tipi di Babesia (protozoo), causa come sintomi febbre alta, dolori diffusi, abbattimento, apatia, emolisi e urine color marrone scure (definite color Coca-Cola);
  • Rickettsiosi (Rhipicephalus sanguineus): causata da Rickettsia conorii nel cane (batteri intracellulari Gram-negativi), provoca febbre (può essere trasmessa dalle zecche o anche da altri artropodi);
  • Hepatozoonosi (Rhipicephalus sanguineus): provocata da Hepatozoon canis (protozoo), come sintomi abbiamo dolori muscolari, scadimento delle condizioni corporee, zoppia e uveite;
  • Haemoplasmosi: un tempo nota come Haemobartonellosi o Emobartonellosi, può essere provocata nel cane da Mycoplasma haemocanis (batteri Gram-negativi). Sembra che zecche e pulci siano coinvolte nella trasmissione, ma ancora non si sa come;
  • Febbre Q o Coxiellosi (Ixodes spp, Dermacentor spp): causata da Coxiella burnetti (batteri), causa febbe, anoressia, abbattimento e natimortalità nei cani in gravidanza;
  • Encefalite da zecche (Ixodes ricinus): provocata dal TBE virus, un Flavivirus, può decorrere in forma asintomatica o in forma iperacuta mortale, acuta o cronica. In particolare, come sintomi abbiamo febbre, abbattimento, nausea, alterazioni della coscienza, dolore localizzato al collo, atassia, deficit propriocettivi, riduzione del riflesso della minaccia, riduzione dei riflessi degli arti, convulsioni

 

Cane punto da zecca cosa fare

 

Come togliere una zecca al cane?

Non è complicato togliere una zecca al cane. Qualcuno potrebbe consigliarvi di “addormentare” la zecca applicando del cotone idrofilo imbevuto di alcol in modo che sia più semplice estrarla. Il che è vero, solo che è stato dimostrato che nel momento in cui la zecca si addormenta, potrebbe mordere di più rilasciando eventuali patogeni e aumentando il rischio di sviluppo di malattie da zecche.

Per questo motivo molti veterinari consigliano di non addormentare la zecca, ma di procedere direttamente all’estrazione. Se non lo hai mai fatto prima, contatta il tuo veterinario per farti mostrare come procedere. Come attrezzatura servirà una pinzetta (in commercio trovi anche le apposite pinze per l’estrazione delle zecche): si afferra bene alla base del rostro la zecca, si ruota leggermente e si estrae.

Da valutare insieme al veterinario, poi, se eseguire esami del sangue per escludere che le zecche presenti sul cane possano aver trasmesso una delle malattie descritte in precedenza (molto dipende anche dalla situazione epidemiologica locale).

 

Puntura di zecca nel cane: gonfiore dopo aver tolto la zecca

Potresti chiederti perché dopo aver tolto la zecca, si formi un gonfiore nell’area di puntura della zecca nel cane. Soprattutto quando non viene estratta del tutto o correttamente, è possibile che nel punto in cui il rostro della zecca era conficcato nella cute si formi un piccolo granuloma infiammatorio. Solitamente il granuloma col tempo viene riassorbito, ma potrebbero volerci anche settimane.

Nel caso notassi un gonfiore eccessivo, un’area arrossata, dolente o calda, conviene contattare subito il veterinario per escludere sovrinfezioni batteriche secondarie.

E sfatiamo un mito: se la testa della zecca rimane nella cute, la zecca non si rigenera! Il gonfiore che noti non è la zecca che sta ricrescendo sottopelle, bensì il granuloma di cui parlavamo prima.

 

 

Approfondimento: Purina

 

Fonti: PubMed, Detection of tick-borne pathogens in ticks from dogs and cats in different European countries di Thomas Geurden, Csilla Becskei, Robert H Six, Steven Maeder, Maria Stefania Latrofa, Domenico Otranto, Robert Farkas – VetStream, Ticks: overview – Escapp