9 aprile 2009

pubblicato da: Redazione PetPassion

Nei mesi scorsi tv e giornali hanno dato la notizia del cambiamento di rotta del Governo sulla questione Animali da compagnia. Niente più lista nera delle razze pericolose, normative più stringenti che ne tutelano i diritti. Ma tra chiacchiere polemiche c’è il rischio di fare confusione o di dimenticare qualcosa. PetPassion fa il punto sulla […]

Nei mesi scorsi tv e giornali hanno dato la notizia del cambiamento di rotta del Governo sulla questione Animali da compagnia. Niente più lista nera delle razze pericolose, normative più stringenti che ne tutelano i diritti. Ma tra chiacchiere polemiche c’è il rischio di fare confusione o di dimenticare qualcosa. PetPassion fa il punto sulla situazione:

1)Eliminata la black-list, che in letteratura di medicina veterinaria non ha nessun riferimento scientifico. Non esistono “razze pericolose” in quanto non è possibile stabilire l’aggressività di un cane in base alla razza: sappiamo, ad esempio, che esistono rottweiler dolcissimi e barboncini morsicatori. E poi come la metteremmo con i meticci?

2)Responsabilità civile e penale dei proprietari: il proprietario del cane è ritenuto responsabile sia del benessere che dell’educazione e del controllo del proprio animale, pertanto risponde sia civilmente che penalmente dei danni o delle lesioni eventualmente provocate;

3) Guinzaglio e museruola: il guinzaglio, che non deve superare il metro e mezzo, è sempre  obbligatorio nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico, fatte salve le aree dedicate ai cani (per chi possiede i guinzagli allungabili, è sufficiente tenerli bloccati a questa misura). Le museruole, che possono essere rigide o morbide, devono essere sempre a portata di mano perché siano applicate in caso di potenziale pericolo. E’ tra l’altro divenuto obbligo che la persona affidataria di un cane sia qualcuno in grado di gestirlo.

4)Registro cani morsicatori e con problemi di comportamento: i servizi veterinari, nel caso in cui rilevino un rischio da parte di un animale, devono stabilire una serie di misure di prevenzione tra cui eventuali interventi terapeutici comportamentali. Per questi cani “impegnativi” dovranno poi tenere uno speciale registro aggiornato.

5)Percorsi formativi: i Comuni dotati di servizi veterinari Asl, avvalendosi degli Ordini e delle associazioni dei veterinari, delle facoltà di Veterinaria e delle associazioni di protezione degli Animali, devono mettere a disposizione percorsi formativi per i proprietari di cani. Questi percorsi  divengono obbligatori per i proprietari di cani giudicati “impegnativi”, a cui viene richiesta una valutazione comportamentale.

6)Medici veterinari liberi professionisti. Per la prima volta in Italia viene conferito un ruolo anche ai medici veterinari liberi professionisti in materia di prevenzione: dovranno informare i proprietari di cani rispetto alla possibilità o alla necessità di conseguire il patentino;

7)Assicurazione obbligatoria: i proprietari dei cani iscritti nel registro devono obbligatoriamente stipulare una polizza di assicurazione di responsabilità civile e applicare contestualmente guinzaglio e museruola al proprio animale quando si trovano in aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico;

8 )Obbligo raccolta deiezioni. Lo vorrebbe il buon senso, ma purtroppo serve una legge: è fatto obbligo a chiunque conduca il cane in ambito urbano di raccoglierne gli escrementi e di avere con sé gli strumenti idonei per farlo;

9)Altri divieti: confermati i NO su addestramento atto ad esaltare l’aggressività dei cani, su operazioni di selezione ed incrocio tese allo stesso fine, su doping e su interventi chirurgici destinati a modificare la morfologia dell’animale, come la recisione delle corde vocali, il taglio di orecchie e coda (fatti salvi gli interventi curativi certificati dal veterinario). (B.P.)