17 maggio 2019

categoria: Salute animali, Slider

pubblicato da: PetPassion Redazione

Malattie da graffio di gatto, scopri quali sono.

Quali sono le malattie da graffio di gatto più frequenti, come curarle e prevenirle?

 

Non sempre gli amici a quattro zampe hanno voglia di ricevere coccole e attenzioni quando lo decidiamo noi. Molto spesso infatti può capitare che, nell’avvicinarsi al cane o al gatto, gli animali non siano ben disposti nel ricevere le premure dei padroni, e quindi mordano o graffino questi ultimi. In particolare, le malattie da graffio di gatto sono diverse, ed è bene conoscerle per sapere come intervenire ed eventualmente curare le patologie innescate dagli artigli dell’amico peloso.

 

Malattie da graffio di gatto, come si manifesta e si cura il tetano?

Essere graffiati dal proprio micio è una cosa che capita molto spesso, specialmente quando si gioca o l’animale non è ben disposto a ricevere attenzioni. La prima cosa da fare quando si viene graffiati dal proprio amico peloso è disinfettare l’area interessata, e fasciarla con una garza: in questo modo eventuali infezioni o parassiti non avranno modo di entrare nell’epidermide e di causare pericolose malattie.

Potrebbe però anche capitare che si contraggano delle malattie da graffio di gatto. In questo caso è bene conoscere quali sono le più comuni, e come intervenire per contrastarne la diffusione. Il tetano causato dal graffio di gatto è una patologia infettiva non contagiosa generata dal batterio Clostridium tetaniche, normalmente presente nell’intestino degli animali. I sintomi più evidenti della malattia sono contrazioni muscolari, febbre, tachicardia e sudorazione. La soluzione, da scegliere sempre previo consulto medico, potrebbe essere l’utilizzo di disinfettante ossidante sulla ferita infetta e la somministrazione di immunoglobuline antitetaniche e antibiotici.

 

Malattia da graffio di gatto, cos’è e come curarla

Una delle malattie da graffio di gatto più comune è proprio la malattia da graffio di gatto. Questa patologia è causata dalla Bartonella henselae, un parassita ematico trasmesso all’uomo da gatti che sono stati punti dalle pulci. La malattia si manifesta sotto forma di lesione cutanea pustolosa, papulosa o vescicosa che compare nel punto in cui è stato inoculato il parassita in un periodo compreso fra 3 e 10 giorni dopo il graffio dell’animale. Tale lesione può rimanere fino ad un massimo di 4 mesi, sparendo poi senza lasciare cicatrici.

Generalmente il linfonodo della malattia da graffio di gatto che compare nella zona interessata dall’attacco dell’animale è precettore di altri sintomi, quali:

  • la tumefazione delle linfoghiandole, che avviene all’ascella, all’inguine, al collo o al gomito, dato che le zone più frequenti in cui si viene morsi o graffiati sono le mani e le braccia, le gambe e il collo;
  • moderata febbre e sintomi generali di perdita di appetito, malessere e mal di testa.

 

Generalmente questa tipologia di malattia da graffio di gatto può essere curata, sempre avendo prima consultato il proprio medico di riferimento, semplicemente aspettando: nella maggior parte dei casi la malattia guarisce spontaneamente nel giro di poche settimane e l’ingrossamento della linfoghiandola scompare al massimo entro 4 mesi. Fra le malattie da graffio di gatto questa patologia può essere prevenuta lavando subito e accuratamente l’area graffiata o morsa con acqua e sapone, mentre la salute del gatto deve essere garantita attraverso l’adozione di appositi sistemi di prevenzione dalle punture di pulci.

 

Le malattie dei gatti più comuni nella terza età

Al momento dell’ottavo compleanno il gatto entra, di fatto, nella fase della terza età. Questa può durare anche molti anni: i nostri mici infatti sono sempre più longevi. L’età media è di circa 12-15 anni, e questo anche grazie alla maggiore attenzione prestata alle cure sanitarie e all’alimentazione.

Risulta comunque normale che l’organismo del gatto vada lentamente incontro all’invecchiamento, ed è quindi necessario rivolgere le dovute attenzioni alla prevenzione e alla cura delle più frequenti malattie dei gatti anziani, a cominciare da una corretta dieta.

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Approfondimento: Pro Plan