2 luglio 2009

pubblicato da: Redazione PetPassion

Il criceto russo, conosciuto anche con il nome di criceto siberiano, è un roditore appartenente alla famiglia Cricetidae, il suo nome scientifico è Phodopus sungoris. Lontano parente del criceto dorato, di cui vi abbiamo parlato in un altro post, appartiene alla famiglia dei Cricetidi ed è di piccole dimensioni: non supera i 12 cm di […]

Il criceto russo, conosciuto anche con il nome di criceto siberiano, è un roditore appartenente alla famiglia Cricetidae, il suo nome scientifico è Phodopus sungoris. Lontano parente del criceto dorato, di cui vi abbiamo parlato in un altro post, appartiene alla famiglia dei Cricetidi ed è di piccole dimensioni: non supera i 12 cm di lunghezza ed i 50 gr di peso. Ha ampie tasche guanciali che gli consentono di trasportare il cibo trovato durante le sue esplorazioni, mentre la coda è lunga meno di 1 cm. Le zampe sono interamente ricoperte di pelo, caratteristica che gli è valso l’appellativo Hair Footed Hamster (letteralmente, “Criceto dalle Zampe Pelose” Pelose”). Occhi grandi e neri, addome e zampe candide, con una livrea color grigio chiaro ed attraversato sul dorso da una striscia nera, l’appellativo Winter White deriva dalla curiosa caratteristica di virare il suo colore in bianco se sottoposto al freddo del clima invernale.
E’ infatti, essendo originario della Siberia sud-occidentale e del Kazakistan, sopporta molto bene il freddo grazie alla  folta pelliccia che lo ricopre; la temperatura ottimale per un perfetto comfort del criceto russo si aggira sui 20°C mentre al di sotto degli 8°C cade in letargo. E’ un animale prevalentemente notturno che si sveglia al calar del sole. Ha una vita media di 5 – 6 anni, mentre quando è in cattività viene influenzato dai rumori e dalle luci dell’ambiente circostante, alternando così momenti di attività ad altri di riposo e riducendo così la sua aspettativa di vita a 2 anni.
Buon animale da compagnia, può vivere in piccoli gruppi purché siano formati da un maschio con alcune femmine o da soggetti dello stesso sesso e gli animali siano abituati fin da piccoli a vivere insieme. È invece sconsigliato introdurre nuovi soggetti quando sono adulti, perché – essendo animali molto territoriali – si potrebbero scatenare lotte anche molto violento.