18 febbraio 2021

pubblicato da: Medico Veterinario

Processionaria nel cane: cosa fare in caso di contatto.

La Processionaria nel cane è un pericolo durante la passeggiata a cui bisogna prestare particolare attenzione, soprattutto durante determinati periodi dell’anno. È un lepidottero, un bruco ricoperto di peli urticanti: se il cane (o il gatto, l’uomo o qualsiasi altro animale) viene a contatto con tali peli, sviluppa una forte reazione infiammatoria che è particolarmente grave quando il cane lecca questi bruchi.

 

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Processionaria cani: informazioni sul bruco

La processionaria è un insetto, un lepidottero facente parte della famiglia Notodontidae. In Italia possiamo trovare due tipi principali di Processionaria:

  • Thaumetopoea pityocampa: è la processionaria del pino (a volte la si trova anche sui cedri e sui larici)
  • Thaumetopoea processionea: è la processionaria della quercia

 

Per i cani e gli altri animali, il problema della Processioaria è legata alla forma larvale: il bruco, lungo 1-3,5 cm, presenta il corpo ricoperto da peli urticanti. Da adulte le Processionarie non sono altro che falene quasi innocue che vivono pochi giorni (anche se possono emettere un liquido irritante quando vengono disturbate). Durante questa brevissima vita, le falene vanno su pini e querce e nidificano, realizzando dei nidi dall’aspetto di giganteschi batuffoli di cotone, molto riconoscibili (è importante segnalarli subito alle autorità comunali preposte in modo che possano intervenire per eliminare i nidi prima che i bruchi fuoriescano).

Il nome deriva proprio dalla fase di discesa dagli alberi: le Processionarie si mettono ordinatamente in fila. Sono proprio queste Processionarie a terra che provocano il maggior pericolo per i cani: incuriositi, si avvicinano e le annusano o le mettono in bocca, provocando gravi sintomi. Un’altra fonte di pericolo possono essere le larve che possono accidentalmente cadere dagli alberi: attenzione dunque a non passare sotto pini, cedri o querce che presentano i tipici nidi cotonosi.

 

Quando bisogna stare attenti alla Processionaria?

Il problema relativo alle Processionarie nei cani arriva da marzo a maggio (solitamente è questo il periodo critico, a meno che non faccia molto caldo, nel qual caso la migrazione delle larve anticipa di mesi). Qui le larve urticanti scendono dall’albero, si nutrono e poi si interrano, pronte a trasformarsi in falene da giugno. Le falene, come detto prima, si accoppiano: i maschi muoiono nel giro di un paio di giorni, le femmine subito dopo aver deposto le uova. Nel giro di un mese nascono le larve che poi diventano i bruchi urticanti.

 

Passeggiata con il cane

 

Processionaria e cani: sintomi

Se il cane annusa o, peggio, mette in bocca una Processionaria, noterai subito i seguenti sintomi (tendono a manifestarsi molto velocemente e violentemente):

  • improvvisa e intensa salivazione, provocata dal contatto con i peli urticanti;
  • dolore;
  • la lingua può diventare gonfia e edematosa, tanto da rischiare un soffocamento del cane;
  • infiammazione molto grave non solo della bocca, ma anche potenzialmente di esofago e stomaco se i peli urticanti sono stati ingeriti;
  • le parti della lingua e della mucosa che sono venute in contatto con la Processionaria, andranno incontro a un inevitabile processo di necrosi, letteralmente cadranno parti di lingua;
  • febbre;
  • anoressia;
  • dolore addominale;
  • vomito e diarrea emorragica

 

Cosa fare in caso di contatto fra la processionaria e i cani?

Ma cosa fare in caso di contatto fra la Processionaria e i cani? Come prima cosa contatta subito il tuo veterinario o il veterinario più vicino: si tratta di un’emergenza. La cosa che puoi fare nell’immediato è cercare di allontanare i peli urticanti dalla bocca del cane. Se hai dell’acqua fresca a disposizione, mettiti i guanti (ricordati che i peli sono urticanti anche per l’uomo!) e fai dei lavaggi in bocca cercando di mandare l’acqua verso l’esterno per portare via i peli, non facendola ingerire al cane (oltre al rischio di mandargliela di traverso, manderesti i peli nell’esofago e nello stomaco, cosa da evitare nei limiti del possibile).

Una volta arrivati dal veterinario, probabilmente anche lui procederà con tale manovra, prescrivendoti poi farmaci sintomatici per alleviare il dolore.

 

A seconda dell’estensione della zona di contatto fra i peli della Processionaria e la lingua e la mucosa orale del cane, ci vorrà più tempo affinché il cane torni a riprendersi. Concorda anche come alimentare il cane nel frattempo: se l’area di contatto e relativa necrosi sulla lingua è estesa, il cane proverà un forte dolore e non vorrà mangiare.

 

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Approfondimento: Purina