Alitosi gatto

Alitosi del gatto: cause e rimedi

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16 novembre 2018

categoria: Salute animali, Slider

pubblicato da: PetPassion Redazione

Sintomi e rimedi per l’alitosi del gatto.

Quali sono le principali cause dell’alitosi del gatto? E quali le soluzioni per aiutare a prevenire e combattere la formazione dell’alito cattivo nel felino?

 

I gatti sono animali indipendenti e autonomi, anche se hanno comunque bisogno delle cure e delle attenzioni del proprietario. Può capitare che quest’ultimo a volte avverta la presenza di alito cattivo nel gatto, segnalato da un forte odore sgradevole. Questo disturbo è noto come alitosi del gatto: è stato stimato che circa 7 mici su 10 possano soffrire nel corso della loro esistenza di questo disturbo. Ma quali sono i sintomi e le cause dell’alito cattivo nel gatto? E quali soluzioni si possono adottare per contrastare questo problema?

 

Alitosi del gatto, quali sono le principali cause?

L’alitosi nel gatto è un problema molto comune soprattutto negli esemplari adulti. La Società Americana di Veterinaria ha dimostrato come, a partire dai 3 anni, circa il 70% dei felini soffre di qualche problema legato all’igiene o alla salute orale. Molto spesso questo disturbo è causato proprio da una cattiva igiene orale, che provoca un accumulo di tartaro e batteri nella bocca del felino. Un’altra causa molto frequente legata all’insorgere di un odore sgradevole è l’alimentazione non corretta. Ma fra le cause dell’alito cattivo ci sono anche alcune patologie che colpiscono organi come fegato, reni e stomaco.

A volte, fra le cause dell’alito cattivo del gatto, si possono anche riscontrare delle difficoltà digestive. Infatti, nel caso in cui del cibo ristagni nell’esofago, si potrebbe avvertire un forte odore sgradevole proveniente proprio da questa zona del corpo del micio. Ma anche la gengivite, la parodontite, la stomatite e le ulcere sono fra i motivi più diffusi per cui può essere provocato l’insorgere di alitosi nel gatto.

 

Come intervenire per contrastare l’alito cattivo del gatto?

Per capire come intervenire in caso di alitosi del gatto è necessario prima di tutto capire quale sia l’origine del problema. Se alla base del disturbo si riscontrano stomatiti, gengiviti o parodontiti, oltre alle normali terapie antibiotiche e antinfiammatorie, che hanno lo scopo di curare l’infezione, è possibile anche variare l’alimentazione del gatto con cibi ipoallergenici o studiati appositamente per i problemi del cavo orale. Se invece la causa dell’alito cattivo del gatto è il tartaro, è importante intervenire per effettuare una pulizia dei denti del gatto con appositi prodotti. Non bisognerà quindi utilizzare un dentifricio normale, come quello che si usa normalmente per lavarsi i denti, bensì un dentifricio specifico per i felini, che è possibile trovare anche in formato spray. Il consiglio è di provare a lavare i denti del gatto almeno due volte alla settimana, per far sì che si eviti la formazione di spiacevoli patologie che possono influenzare l’odore della bocca del proprio micio.

L’alimentazione del gatto è un aspetto molto importante da curare nei casi di alito cattivo. I croccantini secchi sono l’elemento principale per combattere l’alitosi del gatto: se il micio sminuzza e mordicchia il croccantino, infatti, riuscirà più facilmente a eliminare e prevenire la formazione del tartaro. Per evitare l’accumulo di batteri nel cavo orale, è poi importante che il felino beva almeno 300-500 millilitri di acqua al giorno. Se si vuole premiare il proprio amico a quattro zampe è preferibile scegliere cibi specifici per la cura dentale, formulati appositamente per contrastare l’insorgenza dell’alito cattivo nel gatto.

L’erba gatta è poi un altro rimedio molto efficace per combattere l’alitosi del gatto: i mici amano infatti strofinarsi e mordere questa pianta, e l’odore alla menta di quest’ultima può aiutare a mantenere una corretta igiene orale del felino.

 

Le cause e i rimedi dell’alitosi nel gatto

L’alitosi nel gatto è un problema molto comune nei felini, di cui ci si può accorgere quando l’amico a quattro zampe comincia ad annusare o leccare insistentemente il viso del proprietario. L’alito cattivo nel gatto può essere sintomo di alcuni disturbi che bisogna tenere sotto controllo, e per questo è consigliato rivolgersi al veterinario di fiducia. Ecco i consigli…

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CREDITS:

Immagine di copertina: Shutterstock
Approfondimento: Purina Shop