4 dicembre 2020

pubblicato da: PetPassion Redazione

Fedele, intelligente e coraggioso: tutto sull’Akita americano

L’Akita americano è affettuoso, tranquillo e indipendente. Scopriamo insieme una tra le razze più fedeli che ci sia! 

 

L’Akita americano cucciolo è morbido e tenero, tutto da coccolare. Con gli anni, invece, diventa un animale maestoso, che preferisce la tranquillità all’eccessivo movimento. Inoltre, pur essendo riservato con gli sconosciuti, è estremamente protettivo con la sua famigliaInsomma, è perfetto per chi vuole al proprio fianco un cane indipendente, ma allo stesso tempo da compagnia. 

 

Akita americano, scheda tecnica 

  • Tipologia: cane da guardia e da compagnia; 
  • Vita media10-14 anni; 
  • Provenienza: razza dalle origini giapponesi ma sviluppatasi perlopiù negli Stati Uniti; 
  • Peso: dai 45 ai 65 kg sia per femmine che per maschi; 
  • Akita americano dimensioni: femmine = 61-66 cm; maschi = 66-71 cm; 
  • Colore mantello: marrone, crema, fulvo, grigio, nero, bianco può essere di diversi colori. I cani macchiati presentano una base bianca e un secondo colore su circa un terzo del corpo. 

 

Carattere del cane Akita americano 

L’Akita americano cucciolo è più socievole dell’adulto, riservato e diffidente nei confronti degli estranei. Ciò non toglie che sia estremamente amorevole con il proprio padrone: senza dubbio preferisce la sua compagnia a lunghi periodi di solitudineIn breve, è un animale che è a proprio agio in un ambito familiare, conosciuto e confortevole 

In linea di massima ama condividere i propri spazi con i bambini, anche se la sua pazienza ha un limite. Non è invece adatto alle persone anziane perché richiede diverse attenzioni, soprattutto a livello educativo; per di più non è un cane adatto alla vita in appartamento 

Pur essendo un animale da compagnianon sempre è ubbidiente e ben disposto verso chi lo accudisce: con l’Akita americano bisogna essere pacati ma indulgenti, poiché il suo carattere è fiero e indipendente. Obblighi, costrizioni, imposizioni: non sono cose che fanno per lui.  

A tutto ciò si aggiunge una buona dose di pigrizia. L’unico modo per coinvolgerlo attivamente è con giochi stimolanti che lo sottraggano al riposo prolungato, possibile complice della tendenza ad ingrassare. È un cane calmo, che abbaia poco – questo è vero -, ma rimane comunque una razza da caccia forte e coraggiosadalla sottile intelligenza.  

 

Akita americano cucciolo

 

Caratteristiche fisiche dell’Akita americano 

Essendo un cane di grossa taglia, l’Akita americano ha dimensioni importanti: da adulto raggiunge i 60-70 cm e i 45-65 kg. È un cane imponente, con un’ossatura forte e proporzionata. Il suo pelo è corto o medio-lungo, perfetto per le basse temperaturePer essere precisi il sottopelo, caldo e fitto, è infoltito da una copertura più ruvidache può avere un colore diverso.  

Le tonalità del mantello dell’Akita americano possono sensibilmente variare: vanno dal bianco all’avorio, dal sabbia fino al color ambra, per passare a sfumature tendenti all’arancione, al rossiccio e al marrone, oppure al grigio e al nero. Inoltre, può essere di uno o due colori, tigrato o mascherato.  

Il muso ha una forma triangolare, con occhi castani proporzionalmente piccoli e orecchie dritte e minute. In genere tiene la coda alta, un poco arricciata verso il dorso. 

Scopri se è la razza giusta per te >> 

Le origini del cane Akita americano 

L’Akita americano in realtà viene dal Giappone, per la precisione dall’omonima regione in cui era maggiormente rappresentato. In un primo momento gli esemplari di questa specie erano impiegati come cani da lavoro, soprattutto nella caccia e nei combattimenti. Per soddisfare maggiormente le esigenze umane, furono incrociati con una razza di taglia più grande che ne aumentasse le dimensioni. A inizio ‘900 era un cane quasi venerato in Giappone, tanto che nove esemplari furono dichiarati “monumento nazionale”, si eressero sculture e si aprì perfino un museo in suo onore. 

In America giunse nel 1937, grazie alla scrittrice Hellen Keller che si innamorò della razza. La diffusione vera e propria, tuttavia, si verificò dopo la Seconda Guerra Mondiale, quando i soldati statunitensi portarono in patria alcuni Akita. 

Nel 1956 nacque un club dedicato, ma fu solo negli anni 2000 che la Federazione Cinologica Internazionale distinse tra Akita americano e Akita Inu Giapponese, che è invece tornato a caratteristiche più vicine alla razza originaria. 

 

Vuoi conoscere il cugino dell’Akita americano, l’Akita inu? 

 

 

 

Approfondimento: Purina