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Salmonellosi nel gatto: sintomi e cura

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25 giugno 2019

categoria: Salute animali, Slider

pubblicato da: PetPassion Redazione

Sintomi e terapia per la salmonella nel gatto

La salmonellosi nel gatto è un’infezione generata da batteri, di cui è bene conoscere sintomi e cause per sapere come intervenire e curarla

 

La salmonellosi nel gatto è una patologia abbastanza nota e atipica, per cui quando si riscontrano i primi sintomi della malattia è fondamentale contattare il veterinario e portare l’animale dal dottore. La salmonellosi è infatti un’infezione alimentare generata da batteri che risiedono nell’apparato intestinale di uomini e animali. Questi batteri fanno parte della famiglia enterobacteriaceae: la carne di maiali, pollame e bovini, ma anche l’acqua sporca con cui possono venire a contatto frutta e verdura sono potenziali portatori dei batteri della salmonella. Nonostante l’incidenza della salmonellosi nei gatti sia bassa, questa patologia può essere trasmessa anche all’uomo: per questo motivo è fondamentale conoscerla, e sapere quali siano i sintomi di salmonella e salmonellosi e le cure migliori per sconfiggere questa infezione.

 

Salmonella e salmonellosi nel gatto, trasmissione e sintomi

La salmonella nel gatto è un’infezione che viene trasmessa ai felini tramite l’ingestione diretta di carni di maiale, pollame e bovini crude, o di frutta e verdura che sono venute a contatto con acqua sporca. Altri motivi per cui il gatto può contrarre salmonella e salmonellosi sono il contatto superfici contaminate che poi entrano in contatto con zampe e bocca e l’ingestione di cibi trattati che non vengono correttamente conservati o sono stati esposti all’azione degli insetti. I batteri della salmonella sono resistenti al pH dello stomaco: vanno quindi a colonizzare l’intestino tenue, provocando un’infezione localizzata. Le difese intracellulari del micio non riescono a distruggerli, e, di conseguenza, la salmonellosi raggiunge il sangue, andando quindi a colpire anche altri organi come il fegato e la milza.

I batteri della salmonella vengono espulsi attraverso le feci nell’ambiente, dove sono in grado di resistere per un po’ di tempo, quindi bisogna porre particolare attenzione se i mici hanno accesso all’esterno. Alcuni gatti poi, sono portatori asintomatici dei batteri che possono scatenare il contagio. I sintomi della salmonella nel gatto si presentano di solito fra le 12 ore e i tre giorni successivi all’ingestione del batterio, e il felino può resistere da un minimo di quattro a un massimo di sette giorni senza trattamento. I sintomi più frequenti della salmonellosi nel gatto sono:

  • vomito;
  • diarrea;
  • febbre nel gatto;
  • perdita di peso;
  • dolore addominale;
  • disidratazione;
  • apatia.

 

Quali sono le cure per la salmonellosi nel gatto?

La salmonella nel gatto non sempre è facilmente individuabile, perché esistono anche altre patologie con sintomi simili, come le malattie metaboliche, nutrizionali e la neoplasia. Per diagnosticare la salmonellosi nell’animale è fondamentale recarsi dal veterinario, che effettuerà una serie di prove complementari, che prevedono un’anamnesi ed esplorazione fisica tramite una citologia fecale.

In base ai risultati emersi dalle analisi, il veterinario sceglierà qual è la cura più idonea per questa patologia. Potrebbe essere previsto l’uso di antibiotici, oltre a un trattamento sintomatico con fluidoterapia, antipiretici, antinfiammatori e probiotici.

 

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Approfondimento: Gourmet