5 dicembre 2018

pubblicato da: PetPassion Redazione

Alla ricerca dei motivi di alcuni strani comportamenti del gatto!

Per capire il significato di questo comportamento, bisogna conoscere il linguaggio del gatto e addentrarsi nelle sue strane modalità di comunicazione.

 

Chiunque ne abbia uno, conosce molto bene questo strano comportamento del gatto: prima si avvicina in cerca di coccole e fusa e poi, improvvisamente, attacca il proprietario con graffi e morsi. Dolcezza e aggressività sono due emozioni apparentemente in contraddizione tra loro, almeno secondo il linguaggio dell’uomo. Per i gatti però le cose non stanno proprio cosi: si tratta infatti di espressioni emotive molto istintive, causate dalla loro indole felina e predatrice. Il modo migliore per spiegare perché i gatti mordono dopo aver leccato è distinguere i due comportamenti, dando una spiegazione per ciascuno di essi.

 

La lingua del gatto: funzionalità ed utilizzo

Forse non tutti sanno che la lingua del gatto è un organo fondamentale, che svolge molteplici funzioni.

Innanzitutto, la lingua è utile nella caccia come ausilio agli altri sensi, quali la vista e l’udito: la lingua infatti è ricoperta di papille filiformi composte da cheratina, che gli permettono di strappare grossi pezzi di carne dall’osso e quindi mangiare molto velocemente. Nel caso di gatti domestici, la lingua è usata per igiene: le stesse papille usate per mangiare voracemente gli permettono di ripulirsi da peli e rimasugli di cibo, attività che svolgono sia verso sé stessi che verso i propri cuccioli. Un gatto che lecca il suo proprietario replica quindi un’azione dettata dal desiderio di dimostrare attenzioni e affetto. In pratica, leccando il gatto sta dicendo al suo amico umano “Ti voglio bene”, per cui si tratta di una forma di comunicazione del gatto assolutamente positiva.

Eppure, molto spesso, queste leccatine sono intervallate da impulsi aggressivi, come morsi e graffi improvvisi, a cui la gran parte dei proprietari non riesce a dare una spiegazione. Il primo istinto è sgridare il gatto e allontanarlo da sé, ma non sempre è la reazione giusta.

 

 

Perché i gatti mordono e come reagire

Il linguaggio del gatto è ancora per molti versi un mistero, pertanto si possono solo ipotizzare le motivazioni alla base di questo comportamento del gatto. La prima cosa da fare è capire di che tipo di morso di tratta, in base alla maggiore o minore forza con cui viene dato e al momento in cui accade.

Se ad esempio il gatto dà piccoli morsetti alla mano durante o al termine di una piacevole sessione di coccole, in cui l’animale è rilassato e in sintonia con il suo amico umano, allora non c’è nulla di cui preoccuparsi: si tratta di un comportamento assolutamente normale, in cui vuole comunicarci la voglia di giocare e/o di terminare le coccole.

Diverso invece è se il gatto si irrigidisce, tira fuori gli artigli e inizia a mordere. In questo caso la sua postura sta ad indicare che l’animale si sente minacciato da qualcosa e si mette sulla difensiva, pronto ad attaccare.

I morsi dati in questa situazione possono anche fare molto male, per cui è preferibile non avvicinarsi e lasciare che torni in condizioni normali, senza provocarlo o sgridarlo.

Infine, può capitare che il gatto dia morsi molto forti anche mentre gioca, perché non si rende conto di poter fare male al suo proprietario. La reazione migliore è smettere fargli le coccole e allontanarsi: con il tempo il gatto assocerà i morsi ad un evento negativo (la fine del gioco) e smetterà di farlo. Un’altra pratica risolutiva è dargli un premio quando non morde: il gatto capirà che evitando un certo comportamento riceverà una ricompensa e sarà quindi più portato a mordere piano o non mordere affatto.

 

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Immagine di copertina: Shutterstock
Approfondimento: Purina Gourmet