13 settembre 2017

pubblicato da: Redazione PetPassion

Se il cane è “strano”, probabilmente non dipende dal fatto che i suoi proprietari lo influenzano in tal senso. I disturbi di comportamento dei cani sono invece legati a specifiche patologie o errori di educazione da parte nostra. Innanzitutto occhio ai termini: “pazzo”, “psicotico”, “nevrotico” sono termini che appartengono al gergo medico e psichiatrico umano, […]

Se il cane è “strano”, probabilmente non dipende dal fatto che i suoi proprietari lo influenzano in tal senso. I disturbi di comportamento dei cani sono invece legati a specifiche patologie o errori di educazione da parte nostra.

Innanzitutto occhio ai termini: “pazzo”, “psicotico”, “nevrotico” sono termini che appartengono al gergo medico e psichiatrico umano, ma non sono idonei a descrivere disagi e problemi degli animali. Vi sono certamente delle analogie tra disturbi del comportamento umano e animale, ma attenzione a non dedurne che anche le cause possano essere le medesime.

In secondo luogo non e’ sempre vero che i disturbi del comportamento dei nostri pet siano determinati dagli atteggiamenti errati dei proprietari. Molte persone si lamentano perché il cane abbaia troppo forte, il gatto non fa i bisogni nella lettiera o il cane morde; questi, inutile dirlo, sono atteggiamenti e comportamenti del tutto normali per i nostri pet, che possono però entrare in conflitto con le esigenze di noi umani.

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cane-comportamento

Esistono poi comportamenti che devono essere riconosciuti come anormali; ma anche in questo caso attenzione a non addossare tutte le colpe sui proprietari. Ci sono animali che crescono in famiglie amorevoli e responsabili, ben curati, educati e circondati d’affetto, ma che nonostante questo sviluppano problematiche di socializzazione. Non e’ chiaro agli studiosi perche’ alcuni animali presentino simili disturbi e altri no: predisposizione genetica, le primissime esperienze di vita e altri fattori ambientali possono senz’altro giocare un ruolo importante.

È anche vero però che, alle volte, i proprietari possono provocare involontariamente delle alterazioni significative nel comportamento del proprio pet: per esempio un cucciolo lasciato solo in casa per 8-10 ore con ogni probabilità metterà in disordine l’ambiente in cui vive, sfogherà la propria ansia d’abbandono lasciando tracce visibili della sua presenza e magari facendo i suoi bisogni in giro. Questo tipo di atteggiamento può cronicizzarsi, occorre pertanto intervenire subito quando lo si nota.

Altre volte invece i proprietari incoraggiano deliberatamente comportamenti non idonei nel loro pet: esortano il cane ed abbaiare più forte oppure lo aizzano contro altre persone. Tutti gli atteggiamenti che sovreccitano il cane, se non controllati, possono generare situazioni molto spiacevoli o addirittura pericolose. In ogni caso, almeno a detta di alcuni studiosi di etologia e psicologia animale americani, i casi di proprietari responsabili dei disturbi del comportamento del proprio pet sono l’eccezione e non la regola.

CREDITS:
immagine di copertina Shutterstock
*Approfondimento: PURINA Pet Magazine