17 ottobre 2013

pubblicato da: Redazione PetPassion

Quanto può essere utile riuscire a fermare tempestivamente con un comando il cane sfuggito al nostro controllo? Con l’aiuto del nostro amico Emilio e di Attila, il suo splendido cane di razza Labrador, vi spieghiamo come insegnare al cane il comando “resta”. Questo comando consente di chiedere al cane di attendere il proprietario in un […]

Quanto può essere utile riuscire a fermare tempestivamente con un comando il cane sfuggito al nostro controllo? Con l’aiuto del nostro amico Emilio e di Attila, il suo splendido cane di razza Labrador, vi spieghiamo come insegnare al cane il comando “resta”.

Questo comando consente di chiedere al cane di attendere il proprietario in un determinato punto mentre ci si allontana. Alcuni cani hanno difficoltà ad apprendere un’azione che crea “distacco” dal proprietario.

Per cominciare servono dei croccantini, che rappresentano il premio, e occorre che il cane sia già in grado di eseguire il comando “seduto” ed il comando “terra”.

foto-addestramento-cane-labrador-resta-1(1) Per semplificare il primo approccio al comando, conviene partire dalla posizione “terra”.
(2) Posizionarsi di fronte al cane, rimanendo abbastanza vicini.

foto-addestramento-cane-labrador-comando-resta-2(3) Portare avanti la mano (palmo aperto, braccio teso, busto dritto): scandire il comando “RESTA”. Fare un piccolo passo indietro e impartire nuovamente il comando “RESTA”.
(4) Se il cane è rimasto al suo posto, riavvicinarsi lentamente, mantenendo il braccio teso, senza far alzare il cane, e premiarlo con un biscotto, ripetendo il comando “RESTA”.

foto-addestramento-insegnare-comando-resta-3(5) Dopo qualche minuto, ripetere l’esercizio, senza tentare di allontanarsi troppo, per dare tempo al cane di assorbire il comando ed evitare che ci segua.
(6) Dopo aver premiato il cane, occorre rialzarsi lentamente, faccendo di nuovo un passo indietro e impartendo nuovamente il comando “RESTA”. Valutata la reazione del cane, è possibile aumentare la distanza.

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foto-cucciolo-di-labrador-miele-attila
Si ringrazia per l’intervista:

Emilio Filosa
Emilio non è nè un addestratore professionista, nè un allevatore, ma semplicemente un appassionato che ha voluto condividere le sue esperienze con chi si avvicina per la prima volta al mondo dei cani.
Tutto nasce con l’arrivo di Attila, un labrador miele: pubblica guide e consigli per l’addestramento e la gestione del cane, che poi dovrà nuovamente seguire con l’arrivo del piccolo Dante, figlio di Attila.