Polidattilia del gatto

Gatto polidattile, cosa significa?

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29 gennaio 2021

pubblicato da: Medico Veterinario

Polidattilia nel gatto: cos’è e cosa fare

Cos’è la polidattilia e come si manifesta nel gatto? Tutto quello che c’è da sapere su questa patologia

Lo sapevi che alcuni gatti possono manifestare una forma di polidattilia? Si parla di gatto polidattile quando il micio presenta delle dita in più rispetto a quelle normali. Pur essendo una malattia genetica, ereditaria e congenita, non causa grossi sintomi e alterazioni al micio. Tuttavia, per gatti riproduttori o gatti da esposizione può essere un problema.

 

Polidattilia gatto: che cos’è?

Quando si parla di polidattilia nei gatti, ci si riferisce a una malattia congenita ed ereditaria. Il gatto nasce con delle dita accessorie in più a causa di anomalie genetiche. Il gatto normalmente presenta cinque dita su ciascuna delle zampe anteriori e quattro dita su ciascuna nelle zampe posteriori (per un totale di 18 dita). La polidattilia si manifesta con una o più dita accessorie, solitamente localizzate medialmente (più rara la polidattilia laterale). Nei gatti il meccanismo di trasmissione è di tipo autosomico dominante, ma l’espressività rimane variabile. In alcune razze è più facile vedere fenomeni di polidattilia.

Nei Maine Coon per esempio, non è insolito vedere la presenza di più dita. In questa razza si assiste a una notevole variabilità di presentazione delle dita sovrannumerarie, sia per quanto riguarda il numero che la conformazione. Inoltre, nei Maine Coon si è visto che la presenza di polidattilia è associata anche a variabilità di conformazione del carpo e del tarso. Un’altra razza in cui si presenta di frequente la polidattilia è il Pixie Bob, un gatto di taglia media e a pelo corto originario degli Stati Uniti piuttosto raro da trovare e abbastanza costoso.

 

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Gatti polidattili: cosa fare?

Di solito nei gatti polidattili la malattia non causa problemi o sintomi: non si vedono zoppie o andature anomale. Se toccate le dita aggiuntive e il gatto ritira la zampa, è possibile che lo faccia semplicemente perché ai gatti non piace quando si toccano le zampe. L’unica cosa che può succedere è che le unghie di queste dita possano impigliarsi maggiormente e rompersi più facilmente. Per questo motivo è importante curare la salute delle unghie dei gatti: soprattutto nei gatti che vivono in casa, assicurati che le unghie non crescano troppo rischiando di spezzarsi o di incarnirsi nei polpastrelli. L’unico caso in cui questa patologia può creare disturbi è quando è associata alla presenza di altre concomitanti malattie congenite.

 

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Diverso il caso dei gatti che vivono in esterno: tendono a limare naturalmente le unghie. Inoltre, nei mici outdoor conviene non tagliare le unghie in quanto i gatti le devono poter usare come arma di difesa o per arrampicarsi per sfuggire ad eventuali altri predatori. Se parliamo, però, di gatti riproduttori, allora il discorso cambia. Essendo una malattia genetica ed ereditaria, se i soggetti portatori di polidattilia vengono fatti riprodurre ecco che continuano a trasmettere il problema alla discendenza.

 

Fonti: PubMed, Heredity of polydactyly in the cat di C.H. Danforth – PubMed, Clinical characterisation of polydactyly in Maine Coon cats di Alexia Hamelin, Dominique Begon, Fabrice Conchou, Marion Fusellier e Marie Abitbol

 

Approfondimento: Gourmet