15 agosto 2019

categoria: Salute animali

pubblicato da: PetPassion Redazione

Bocconi avvelenati, come riconoscerli e difendere gli animali

Come riconoscere i bocconi avvelenati e dove si potrebbero trovare? Come proteggere cane e gatto quando si trovano polpette contaminate e quali sono i sintomi di un avvelenamento?

 

Creare e disseminare bocconi avvelenati è un gesto pericoloso e crudele, che può avere conseguenze gravi se non letali non soltanto per cani e gatti ma anche per i bambini.

Durante una passeggiata con i propri amici a quattro zampe nel parco vicino a casa può infatti capitare di imbattersi in prodotti contaminati con veleno per cani o veleno per gatti, lasciati con il solo scopo di fare del male agli animali. Se ci si dovesse imbattere in bocconi avvelenati è fondamentale denunciare immediatamente l’accaduto, e se malauguratamente il cane o il gatto ingerissero tali cibi contaminati con sostanze tossiche bisogna tempestivamente portarli dal veterinario.

Ma come fare per riconoscere i bocconi avvelenati? E come proteggere gli amici a quattro zampe da questo pericolo?

 

Polpette avvelenate, come riconoscerle

Quando si parla di cibi contaminati con veleno per cani o veleno per gatti è bene sapere che le zone più a rischio, dove quindi è possibile incontrare simili prodotti pericolosi, sono quelle nelle immediate vicinanze di aziende faunistico-venatorie o di zone di caccia autogestite. Questo accade perché gli avvelenatori hanno generalmente l’interesse a eliminare qualsiasi tipo di predatore che possa interferire con la loro attività venatoria.

Ma anche boschi, aree dove si cerca il tartufo e zone coltivate sono luoghi potenzialmente a rischio, in quanto i bocconi avvelenati possono essere sparsi per evitare che gli animali rovinino la vegetazione o il raccolto.

Per realizzare dei cibi contaminati con sostanze tossiche vengono usati alimenti differenti, che risultano però tutti ugualmente gustosi e appetitosi per cani e gatti. Fra questi ci sono:

  • polpette;
  • bocconcini;
  • uova;
  • fette di prosciutto arrotolate;
  • carcasse di piccoli animali.

Generalmente viene inserito all’interno di questi prodotti del veleno per topi, che può presentarsi sotto forma di:

  • un liquido blu;
  • una cialda nera;
  • una pasta;
  • granuli di colore fucsia, rosso o blu.

 

Come proteggere cani e gatti dai bocconi avvelenati?

Per difendere cane e gatto dalle polpette avvelenate il primo consiglio è di prestare sempre la massima attenzione quando ci si trova in una delle zone sopra indicate.

L’ideale sarebbe controllare attentamente il terreno circostante in cui si sta passeggiando, per prevenire spiacevoli sorprese. In queste aree è poi buona norma, per proteggere i cani dall’incontro con bocconi avvelenati, applicare la museruola agli amici a quattro zampe, ed educarli fin da cuccioli a non raccogliere il cibo da terra ma ad accettarlo soltanto dalle mani del proprietario: se ingerita infatti, una polpetta avvelenata può risultare anche fatale per l’animale.

Per proteggere cane e gatto da incontri pericolosi è poi buona prassi farli uscire soltanto dopo aver dato loro da mangiare a casa, di modo che non si interessino ad altro cibo. Ma se dovesse capitare che l’animale trovi accidentalmente i bocconi avvelenati è bene sapere quali sono i sintomi di avvelenamento in cane e gatto, che variano comunque in base al tipo di veleno contenuto nell’alimento.

Fra i principali si possono riscontrare:

  • rigidità muscolare;
  • respirazione faticosa;
  • pallore alle mucose;
  • blocco delle funzioni renali;
  • salivazione eccessiva;
  • vomito e diarrea.

Se si dovessero riscontrare questi sintomi a seguito del ritrovamento di un cibo contaminato con sostanze tossiche, è bene recarsi tempestivamente dal veterinario, e, successivamente, denunciare la presenza di bocconi avvelenati nell’area dove si sono trovati.

 

Vomito giallo del cane: cause e rimedi

La presenza di vomito giallo nel cane può essere legata a diversi fattori. La comparsa improvvisa di questa problematica potrebbe allarmare il proprietario, che però deve prima capire le cause della sintomatologia e conoscere poi quali sono i rimedi per combatterla.

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Approfondimento: Purina Shop