Come aiutare mamma gatta a partorire

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6 gennaio 2015

categoria: Da sapere sul gatto

pubblicato da: Redazione PetPassion

La gravidanza di una gatta dura circa sessanta giorni, al termine dei quali l’animale si prepara al momento del parto. Ma come accorgersi che sta per partorire e come comportarsi quando la gatta fa una cucciolata? Ecco qualche utile consiglio. I segnali del parto Alla fine del periodo di gestazione, la gatta si prepara al […]

La gravidanza di una gatta dura circa sessanta giorni, al termine dei quali l’animale si prepara al momento del parto. Ma come accorgersi che sta per partorire e come comportarsi quando la gatta fa una cucciolata? Ecco qualche utile consiglio.

I segnali del parto
Alla fine del periodo di gestazione, la gatta si prepara al parto: è facile accorgersene perchè è particolarmente irrequieta, si lava spesso, miagola sonoramente e ha poco appetito. Inizierà inoltre a cercare un luogo appartato e caldo in cui potersi sistemare. A questo punto, se la gatta partorirà in casa, è opportuno predisporre l’ambiente al momento del parto e all’arrivo dei gattini.

Cosa fare durante il parto
Innanzitutto bisogna premettere che nella gran parte delle volte la gatta non avrà bisogno di aiuto e vorrà partorire da sola, quindi non è opportuno avvicinarsi a lei. Nonostante ciò, si possono comunque fare altre attività per aiutare mamma gatta ad accogliere nel miglior modo i suoi piccoli:

  • preparare la cuccia, una scatola o una cartone in cui inserire dei teli morbidi, dove la gatta potrà appartarsi a partorire;
  • allestire un altro cartone, dove mettere i cuccioli appena nati, che sarà allestito con delle bottiglie di acqua calda coperte da asciugamani, per tenere i piccoli al caldo;
  • mantenere la calma. Qualsiasi rumore o uno stato generale di agitazione in casa possono ritardare i tempi del parto. Meglio attendere pazienti che la gatta partorisca da sola, rimanendole vicino senza intervenire, se non in caso d’emergenza.

Cosa fare dopo il parto
Una volta che i gattini saranno nati, meglio accertarsi che mamma gatta li allatti subito, perchè il primo latte contiene colostro, ricco d’immunoglobuline di classe A e cellule immunitarie. Ricorda che i gattini appena nati sono sordi e ciechi, per cui si aiuteranno solo con l’olfatto. Qualora il latte non dovesse esserci, meglio contattare un veterinario per stimolare la montata lattea. Anche in questo caso bisogna attenzione a non avvicinarvi troppo a mamma gatta mentre allatta, perchè potrebbe essere molto protettiva verso i cuccioli.

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Foto di copertina: crystaldisk