12 luglio 2018

pubblicato da: Redazione PetPassion

Con la vittoria dei Mondiali andata ieri alla Spagna con un 1-0 contro l’Olanda, termina anche l’epopea di quello che è stato forse il protagonista più carismatico del campionato Sud Africa 2010; parliamo naturalmente del polpo Paul, oracolo di successo che partita dopo partita ha saputo prevedere tutti i risultati, dalle eliminatorie alle finali. Quando […]

Immagine 3Con la vittoria dei Mondiali andata ieri alla Spagna con un 1-0 contro l’Olanda, termina anche l’epopea di quello che è stato forse il protagonista più carismatico del campionato Sud Africa 2010; parliamo naturalmente del polpo Paul, oracolo di successo che partita dopo partita ha saputo prevedere tutti i risultati, dalle eliminatorie alle finali.

Quando nasce una moda, tuttavia, è naturale che venga seguita, e così sono spuntati come funghi animali psichici di vario tipo in giro per gli zoo di tutto il mondo. Possiamo iniziare l’elenco degli epigoni da due membri della stessa famiglia: il polpo Maradona, di Istanbul, che pare abbia previsto la vittoria spagnola e la “polpa” (“polpetta”, se è giovane?) Pauline, che forse per partigianesimo aveva puntato sull’Olanda (lei è di Scheveningen, vicino l’Aja).

Ma la sfilza di animali “magici” non si limita ai molluschi: c’è Il coccodrillo australiano Harry (Spagna) e il panda thailandese Lin Ping (Spagna anche lui), seguiti dagli “sconfitti”, lo scimpanzé estone Pino e il pappagallo Mani, di Singapore, entrambi convinti della vittoria olandese.

C’è poi chi, per stare sul sicuro, ha preferito utilizzare un metodo più scientifico, come Marjo Hoedemaker, custode dello zoo di Amersford, che ha chiesto consiglio a tutti gli animali, mettendo di fronte a ognuno un’arancia (Olanda) e un peperone (Spagna), in seguito sostituito da un pomodoro; il responso? Una scimmia e i cammelli hanno scelto l’agrume; la giraffa George ha ugualmente puntato sulla centrifuga di carote e arance, a più alto contenuto vitaminico e di gradimento popolare.

Gli spagnoli, vincitori dei Mondiali hanno invece preferito qualcosa di meno esotico, appoggiandosi a un pet “qualificato”, il gatto Pedro, che tuttavia, visto il coinvolgimento personale non ci sentiamo di poter definire affidabile.