Il comportamento del gatto Balinese

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16 giugno 2018

categoria: Informazioni utili

pubblicato da: Redazione PetPassion

La riproduzione del gatto può avvenire in qualsiasi periodo dell’anno a condizione che la gatta sia in calore, cioè si trova in un periodo di fecondità. I gatti hanno un particolare rito di corteggiamento e per questo non vi è distinzione delle razze. I gatti Balinesi, come le altre razze che appartengono alla IV categoria, […]

diva e fieroLa riproduzione del gatto può avvenire in qualsiasi periodo dell’anno a condizione che la gatta sia in calore, cioè si trova in un periodo di fecondità.

I gatti hanno un particolare rito di corteggiamento e per questo non vi è distinzione delle razze. I gatti Balinesi, come le altre razze che appartengono alla IV categoria, (quella dei Siamesi e Orientali), sono felini che raggiungono la maturità sessuale intorno ai 6-7 mesi d’età e il periodo di estro varia dai 7 ai 15 giorni. Va specificato che per la femmina è preferibile non farla accoppiare al primo estro, bensì dopo il terzo; alcuni invece sostengono di aspettare che il gatto abbia almeno un anno d’età, mentre per il maschio non fa alcuna differenza.
I gatti Balinesi sono molto vivaci e si accorgono che la femmina sta per entrare in estro quando nel gioco si rivela particolarmente vivace e a tratti nervosa. In caso sia presente un maschio, quale compagno, il loro gioco cambia: diventa un corteggiamento molto particolare soprattutto da parte della femmina. Il maschio non farà altro che assecondarla e seguirla, perché percepisce che c’è qualcosa nell’aria.
Poche ore o pochi giorni e la femmina inizia a produrre ferormoni “di avviso” attraverso le urine e le ghiandole poste sotto al muso strofinandosi qua e là e inizia il tipico miagolio di richiamo per i maschi. In questa fase la femmina non ha ovulazione, dunque non è pronta per la monta; infatti, richiama i maschi ma non si concede. Questa è il momento in cui il maschio corteggia la femmina o magari aspetta pazientemente che la femmina si conceda. Potrebbero essere molti i pretendenti ma solo ad alcuni è permesso di accoppiarsi. In caso ci fossero altri gatti, quindi,  vince il più forte ma la contesa non prevede combattimenti e la femmina potrebbe rifiutare il vincitore e preferire il perdente.
A partire dal terzo giorno di estro della femmina, vedremo che si concederà finalmente al suo conquistatore richiamandolo con piccoli miagolii a bocca chiusa, che in termini scientifici è definito “cinguettìo”: ebbene si i gatti, scientificamente, ciguettano! È un verso tipico che i gatti usano per richiamare l’attenzione in questo caso per l’accoppiamento, oppure una mamma verso i suoi cuccioli e molte volte anche verso l’uomo per invitarlo al gioco o più semplicemente richiamare la sua attenzione per una particolare richiesta.
Gianni Di Sipio