I “super-poteri” della Natura

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16 novembre 2009

pubblicato da: Redazione PetPassion

A chi o a cosa si ispirarono i creatori di personaggi come Spiderman, Superman, Batman, per descrivere i loro super-poteri? Ma alla natura no! Eh gia’, perche’ volendo semplificare un po’, si puo’ dire che all’origine dell’immagine di molti supereroi ci sia proprio l’ibridazione eccezionale di caratteri propriamente umani, come intelligenza, coscienza morale, intuito, con […]

A chi o a cosa si ispirarono i creatori di personaggi come Spiderman, Superman, Batman, per descrivere i loro super-poteri? Ma alla natura no! Eh gia’, perche’ volendo semplificare un po’, si puo’ dire che all’origine dell’immagine di molti supereroi ci sia proprio l’ibridazione eccezionale di caratteri propriamente umani, come intelligenza, coscienza morale, intuito, con caratteristiche fisiche tipiche di alcuni animali, la potenza, la velocita’, la capacita’ di volare o di sfidare la forza di gravita’.

In omaggio ai “super-poteri”, a quelle qualita’ eccezionali che pensiamo appartengano solo agli eroi dell’immaginario fumettistico e fantascientifico, il parco acquatico allestisce una mostra temporanea. Esistono infatti in natura creature acquatiche dotate di capacita’ davvero straordinarie e il parco acquatico lombardo ha deciso di esibirne una selezione.
L’iniziativa si chiama Super Powers, Super Poteri appunto, e permettera’ un vero e proprio ”incontro ravvicinato” con eccezionali e incredibili creature marine: il granchio del cocco, i pesci pappagallo, i pesci gatto di vetro, la murena gigante e la canocchia pavone.

“La mostra – spiegano gli organizzatori da Gardaland nel veronese – accoglie esclusivamente animali dotati di caratteristiche eccezionali, creature davvero particolari che non mancheranno di calamitare su di se’ l’attenzione dei visitatori”. Di quali “super poteri” sono dotate queste specie? “Intelligenza sopraffina, mimetismo estremo, forza e rapidita’ straordinarie”; tutte peculiarita’ che sono i frutto di un’evoluzione che riguarda, per quanto sembri incredibile, tutte le specie che vivono su questo pianeta.

Nessuno potra’ rimanere indifferente di fronte all’inverosimile trasparenza dei ‘pesci gatto di vetro’ – che sfruttando le condizioni dell’ambiente marino circostante riescono a diventare sostanzialmente invisibili – dei quali e’ possibile vedere la spina dorsale ed il cuore pulsante.

E di certo sara’ difficile non farsi impressinare dalla ‘Murena Gigante’, nota per essere una temibile predatrice con i suoi 3 metri di lunghezza. Dotata di denti ”retrovolti”, aguzzi e robusti, in caso di attacco la Murena, attraverso questa particolare dentatura, lascia profonde lacerazioni lasciando poi sulla vittima pericolosi batteri prodotti dai residui di cibo rimasti fra i denti. Anche se considerata aggressiva e pericolosa per l’uomo la Murena attacca raramente a meno che non venga disturbata.

Non dimentichiamoci poi del ‘Granchio del Cocco’ che pur avendo la capacita’ di arrampicarsi velocemente sugli alberi non e’ neppure lontanamente imparentato con la scimmia. Si tratta del piu’ grande granchio terrestre esistente e puo’ raggiungere dimensioni enormi (fino a 1 metro di lunghezza e 4/5 kg di peso). Da piccolo utilizza le conchiglie per proteggere l’addome ancora molle ma con il passare del tempo questo si indurisce e la conchiglia viene abbandonata.
Il granchio del cocco e’ conosciuto per le sue potentissime chele con le quali riesce a frantumare le noci di cocco, del quale e’ goloso. Le chele sono tanto forti da poter sollevare oggetti pesanti fino a 28 kg. Questo fantastico esemplare e’ dotato di un olfatto molto sviluppato che gli consente di percepisce gli odori a grande distanza. Pur nutrendosi principalmente di frutta si nutre anche di uova di tartaruga, foglie e carcasse animali. E’ il vero Spiderman del mare.

E chi e’ il Flash dei mari? E’ la ‘Canocchia Pavone’ (Hemisquilla ensigera) un crostaceo tutt’altro che innocuo, le cui chele si muovono a una velocita’ impressionante (un colpo ogni 3 millisecondi: meglio di un mitra!) e colpiscono la vittima nella parte inferiore del corpo dove pesci e crostacei sono piu’ vulnerabili
Anche l’occhio della canocchia e’ speciale: grazie ai moltissimi cilindri che lo compongono, l’occhio puo’ vedere a 180° rendendo cosi’ l’animale ancor piu’ rapido nel valutare le distanze e colpire la preda.

Insomma lungo il percorso del mostra, composto di 37 vasche che spaziano da esemplari del Delta del Po a quelli dei mari tropicali, ce n’e’ davvero per tutti. Meraviglia e stupore, per questa volta almeno, non saranno solo dei bambini, garantito!
(G.M.)