27 giugno 2009

categoria: Storie di animali

pubblicato da: Redazione PetPassion

E’ da poco entrato in vigore ed è già sulla bocca di tutti gli animalisti: il 16 marzo l’Unione Europea ha detto definitivamente “No” alla sperimentazione dei prodotti cosmetici sugli animali. E’ la seconda volta che l’Europa si pronuncia su questo argomento, la prima nel 2004, quando ha vietato la sperimentazione di “prodotti finiti” sugli […]

E’ da poco entrato in vigore ed è già sulla bocca di tutti gli animalisti: il 16 marzo l’Unione Europea ha detto definitivamente “No” alla sperimentazione dei prodotti cosmetici sugli animali.
E’ la seconda volta che l’Europa si pronuncia su questo argomento, la prima nel 2004, quando ha vietato la sperimentazione di “prodotti finiti” sugli animali. Ora le limitazioni sono più stringenti, ma non ancora assolute: dovremo aspettare il 2013 perché vengano aboliti anche i test fortemente invasivi quali la tossicità per uso ripetuto, la tossicità riproduttiva e la tossicocinetica (assorbimento, metabolismo ed escrezione della sostanza in questione).
Ovviamente, nessun rischio per la nostra salute: già da anni vengono fatti molti sforzi sia a livello economico, che scientifico, che politico per lo sviluppo di test sostitutivi ,sono infatti già disponibili sul mercato più di 20mila ingredienti “cruelty-free”.
Ma per evitare di contribuire alla sperimentazione animale, PetPassion accoglie e rilancia l’appello della Lav: acquistiamo solo prodotti di aziende che hanno sottoscritto lo Standard Internazionale “Non Testato su Animali” , l’unico disciplinare riconosciuto a livello internazionale in grado di indicare ai consumatori le aziende produttrici di cosmetici (più di venti, quelle italiane) che hanno deciso di non contribuire alla sperimentazione animale. (B.P.)