9 gennaio 2012

categoria: Gatti di razza

pubblicato da: Redazione PetPassion

Questa razza, diretta discendente del gatto thai, per come la conosciamo oggi è stata selezionata e perfezionata negli anni ’60 del 1900,  ma arrivò per la prima volta in Europa nel 1871; due coppie di questi gatti vennero infatti regalate dal re del Siam (attuale Thailandia) al console inglese a Bangkok, il quale li presentò […]

Foto | Flickr

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Questa razza, diretta discendente del gatto thai, per come la conosciamo oggi è stata selezionata e perfezionata negli anni ’60 del 1900,  ma arrivò per la prima volta in Europa nel 1871; due coppie di questi gatti vennero infatti regalate dal re del Siam (attuale Thailandia) al console inglese a Bangkok, il quale li presentò a Londra al Cat Show.

Di carattere il gatto siamese è estremamente docile e mansueto, si affeziona molto a chi lo accudisce. Proprio per queste caratteristiche caratteriali questo gatto riesce ad instaurare un rapporto esclusivo con gli esseri umani che riescono a conquistare la sua simpatia. E’ uno dei pochissimi gatti a cui infatti si riesce, con buona probabilità, a insegnare a camminare al guinzaglio.

Il gatto siamese ha alcune caratteristiche che potrebbero dar fastidio, il suo miagolio è infatti molto particolare e spesso fastidioso, ma gestito nella giusta maniera può essere interpretato un po’ come un tipo di linguaggio che il gatto utilizza per farsi “capire” dal suo padrone.

Questo gatto è agile e longilineo, dotato di una straordinaria energia, che si sfoga al suo meglio nel gioco. Il suo pelo è morbido e setoso, non necessita di particolari cure, se non una spazzolata al giorno o una passata di pelle di daino per portare via i peli morti.