14 gennaio 2019

pubblicato da: PetPassion Redazione

Cane in casa: regole e organizzazione degli ambienti interni.

La presenza di un cane in casa richiede una redistribuzione degli spazi domestici che tenga conto del nuovo membro della famiglia.

 

Le feste di Natale sono appena passate e ci sarà sicuramente qualche famiglia che avrà approfittato di questo periodo per regalare un dolce cucciolo ai propri figli. Purtroppo, capita che questa scelta venga fatta alla leggera, senza rendersi effettivamente conto di cosa significa vivere con un cane in casa.
Uno degli aspetti che bisogna considerare quando si decide di adottare un amico a quattro zampe è proprio la riorganizzazione degli spazi domestici al fine di tener conto della presenza di un nuovo membro della famiglia. Ecco qualche utile consiglio utile per rendere la vita in casa più agevole per tutti.

 

 Suggerimenti per una casa a prova di cane da compagnia

Il primo problema da porsi quando entra un cane in casa è dove posizionare la sua cuccia.  Deve essere un ambiente comodo, vicino alle ciotole dell’acqua e del cibo, ma non di passaggio, affinché il cane possa riposare senza essere disturbato. Da evitare anche le camere da letto, l’ideale sarebbe trovare un angolo della cucina o del soggiorno, magari riparato ai lati da qualche mobile, vicino ad una fonte di calore d’inverno e vicino alla finestra d’estate, cosicché il cane possa trovarsi sempre alla temperatura più confortevole; se poi la casa è dotata di un giardino o di un terrazzo, l’ideale sarebbe posizionare due cucce, una all’interno e una all’esterno della casa, senza dover fare scomodi spostamenti.

Quando si vive con un cane da compagnia è importante fissare alcune semplici regole in casa, per evitare che il cane si senta in diritto di fare ciò che vuole. Esattamente come gli altri membri della famiglia, anche il cane deve sapere che in casa ci sono dei limiti che non vanno superati: la quantità e la tipologia di questi limiti è del tutto soggettiva e dipende dalle scelte di ciascun proprietario. Ci sono persone che permettono ai loro amici a quattro zampe di salire sui letti e dormire con loro, altri che non vogliono nemmeno il cane sul divano. Ma come insegnare al cane a non salire sul divano? Bisogna avere molta pazienza, soprattutto se da cuccioli erano autorizzati a farlo: i cani non capiscono la differenza e quindi non accettano facilmente la richiesta di non salire, se fino a poco prima potevano farlo. L’ideale sarebbe coprire una parte del divano con un pezzo di stoffa e permettere al cane di usare solo quello spazio, così non sporcherà a e non darà fastidio a nessuno.

Infine, ci sono degli ambienti della casa che sarebbe meglio non fossero frequentati dai cani, in particolare i bagni e la zona lavanderia. Nel primo caso, si tratta di una questione igienica: per quanto siano i migliori amici dell’uomo, bisogna sempre ricordare che si tratta di animali, che non indossano scarpe e possono portare in casa batteri e sporcizia. Nel caso della zona lavanderia, il rischio è che il cane possa sporcare gli indumenti puliti, quindi meglio evitare se si avvicini a lavatrici e stendini.

 

Cani da appartamento: non tutte le razze sono adatte alla vita di casa

Quando sono cuccioli, i cani sono tutti piccoli e tenerissimi: viene voglia di tenerli sempre in braccio, dormirci insieme e accoccolarsi sul divano con loro. I problemi iniziano a sorgere quando l’animale inizia a crescere e da cinque passa a cinquanta chili di peso. Come fare se il cane in casa è di taglia grande?
Purtroppo è una valutazione che non tutti fanno, quando decidono di adottare un cucciolo. Un cane di taglia grande ha bisogno di vivere in un ambiente domestico che sia proporzionato alle sue dimensioni: non si può pensare di vivere con un cane di cinquanta chili in un appartamento di altrettanti metri quadrati senza che lui ne risenta sia fisicamente che psicologicamente.
Un cane di taglia grande ha bisogno di un appartamento grande, meglio se dotato di un bel giardino; viceversa se la casa è piccola e si desidera comunque adottare un cane, si può scegliere tra una delle tante razze di cani da appartamento di taglia piccola, come il maltese o il chihuahua.

 

I metodi di addestramento

Il metodo tradizionale di addestramento del cane è da sempre basato su tre criteri: la ripetizione, la gratificazione e la punizione. Un tempo per punizione si intendeva la punizione corporale. Oggi per punizione si intende sgridare il cucciolo quando fa qualcosa di vietato. Scopri di più…

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Foto: Shutterstock

Approfondimento: Purina ProPlan