28 novembre 2017

pubblicato da: PetPassion

Hai l’impressione che il tuo cane capisca esattamente quello che dici? Sei convinto che conosca la differenza tra palla e bastone ma, se lo racconti in giro, ti chiamano “visionario”? Dalla tua parte hai anche la scienza! Un gruppo di studiosi del Max Planck Institute di Antropologia di Leipzig, in Germania, ha voluto studiare la […]

Hai l’impressione che il tuo cane capisca esattamente quello che dici? Sei convinto che conosca la differenza tra palla e bastone ma, se lo racconti in giro, ti chiamano “visionario”? Dalla tua parte hai anche la scienza!

Un gruppo di studiosi del Max Planck Institute di Antropologia di Leipzig, in Germania, ha voluto studiare la capacità di comprensione dei cani, dimostrando che possono imparare e riconoscere ben 200 vocaboli!

I cani riconoscono le parole

Per farlo, i ricercatori si sono avvalsi dell’aiuto di Rico, un Border Collie, al quale hanno mostrato una serie di oggetti e giocattoli colorati, e insegnandogli il nome corrispondente. Subito dopo li hanno posizionati in casa e chiesto al cane di trovarli. Rico, una volta ascoltata la richiesta (“Rico, dov’è la calza?”), partiva alla caccia. Qualche minuto e la prova era superata: scodinzolando tornava con l’oggetto richiesto in bocca.

I cani memorizzano le parole

«Rico riesce a capire il significato di una parola e associarlo all’oggetto– ha spiegato Julia Fischer, una degli autori della ricerca – e lo ricorda nel tempo». Infatti dopo un mese senza aver avuto la possibilità di vedere i giochi, Rico in seguito al comando del padrone di cercare l´oggetto, ricordava la parola e riportava il giocattolo senza problemi.

Riconoscimento di nuovi oggetti…

«Anche davanti ad un nuovo oggetto Rico non sbaglia – continua la Fischer – Abbiamo aggiunto un giocattolo di cui non sapeva il nome e al comando di trovare proprio quello, Rico ha ricordato il nome degli altri e per esclusione ha associato il nuovo suono all’oggetto mai visto». E in sette casi su dieci Rico ha riportato il giocattolo di cui non conosceva il nome.

Confronto con il vocabolario di altri animali… e bambini

I ricercatori ritengono che Rico abbia un vocabolario comparabile a quello degli scimpanzé, dei delfini, dei leoni di mare e dei pappagalli addestrati a riconoscere il linguaggio umano. Ma senza alcuno specifico addestramento. La sua capacità di associazione sarebbe paragonabile a quella di un bambino di tre anni.

Evoluzione della ricerca…

Il prossimo passo dell’esperimento sarà insegnare a Rico a interpretare intere frasi: gli verrà chiesto, per esempio, di mettere il gioco nella scatola o di portarlo ad una persona specifica. Ma chi vive con un cane e gli ha dedicato tempo ed attenzioni, sa perfettamente che sono perfettamente in grado di falo. E che spesso, se non eseguono l’ordine, è solo perché… non ne hanno nessuna voglia!

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CREDITS

Immagine di copertina: Shutterstock
*Link di approfondimento: PURINA® FRISKIES