30 giugno 2010

pubblicato da: Redazione PetPassion

La situazione di incuria, abbandono e estrema sofferenza degli animali è stata segnalata alle autorità dagli attivisti della Fondazione Prelz, una onlus che si occupa di cani abbandonati, che sono stati testimoni di uno spettacolo atroce, una volta giunti sul posto: circa quaranta cani lasciati soli, denutriti e assetati, all’interno di strutture letteralmente ricoperte di […]

canile-lagerLa situazione di incuria, abbandono e estrema sofferenza degli animali è stata segnalata alle autorità dagli attivisti della Fondazione Prelz, una onlus che si occupa di cani abbandonati, che sono stati testimoni di uno spettacolo atroce, una volta giunti sul posto: circa quaranta cani lasciati soli, denutriti e assetati, all’interno di strutture letteralmente ricoperte di escrementi, che sembravano non venir ripulite da anni.

Il “canile“, se così può essere definito, si trova nel terreno di un casale già conosciuto dagli attivisti di Prelz e di altre associazioni, a causa di episodi simili occorsi in passato; il posto, infatti, gestito da una coppia di italiani sui quarant’anni, è stato più volte segnalato per lo stato di incuria in cui venivano tenuti gli animali, che venivano raccolti dai due senza venire sterilizzati, e aumentando di conseguenza la popolazione della zona.

“La struttura è di una coppia di italiani sui quarant’anni – spiega Elisabetta Contri della Fondazione Prelz – loro sostengono di prendere questi cani perchè sono animalisti, li raccolgono dalla strada; a volte, dicono, glieli lasciano davanti al cancello. Però non li sterilizzano: li lasciano riprodurre liberamente. Spesso i maschi litigano tra loro e si feriscono. La donna è assente da qualche tempo. Lui invece è in ospedale e ieri pomeriggio ha chiamato il suo fornitore di mangime per chiedergli di nutrire gli animali al posto suo. Questi però ha avvertito noi, che ieri sera abbiamo fatto un primo sopralluogo”.

Cani e gatti erano affamati e assetati – racconta ancora l’animalista – Sono magrissimi e ci sono anche femmine incinte. Nei trasportini lasciati al sole abbiamo trovato gatti già morti. Sul fondo dei recinti, anche dove non abbiamo trovato cani, uno strato di escrementi che sembra essere lì da anni. Quando abbiamo spruzzato dell’acqua con il tubo di gomma ci si sono precipitati”.

Ora, dopo questi accadimenti, il titolare del casale potrebbe essere deferito all’autorità giudiziaria per le conseguenze dello stato di abbandono dei cani, mentre il luogo potrebbe essere sequestrato.