Veneto: allarme rabbia!

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In pochi giorni, ben sei casi di animali morti (quattro volpi, un cane e un tasso): più che sufficienti per far scattare un “allarme rabbia” in tutto il Friuli Venezia Giulia e anche in Veneto. Così, ieri il presidente della Giunta regionale Giancarlo Galan ha firmato un’ordinanza con le misure urgenti per contrastarne la diffusione in tutto il territorio regionale, che prevedono il vaccino antirabbica obbligatorio per i cani (facoltativo per gatti e furetti) e il divieto di circolazione dei cani in alcune zone.
Si stima che siano circa 230.000 i migliori amici dell’uomo che dovranno vaccinarsi per via orale entro e non oltre il 31 gennaio del prossimo anno, recandosi presso le strutture Ulss venete oppure da veterinari professionisti regolarmente iscritti all’albo. Le spese per mettere al riparo i cani veneti saranno a carico dei rispettivi padroni, ma la Regione fa sapere di voler mettere presto a disposizione tariffe agevolate di cui però, non si conosce ancora l’ammontare.
«La Regione – riferisce l’assessore provinciale Marcello Spigolon – ha ritenuto di interessare anche la nostra Provincia, decidendo il divieto di circolazione di tutti i cani nelle zone agro-silvo-pastorali del Massiccio del Grappa. Una misura ritenuta necessaria al fine di mantenere costantemente monitorata la situazione. Invitiamo le persone a non toccare per nessun motivo animali sospetti, vivi o morti, a non avvicinare e in qualsiasi modo venire in contatto con animali selvatici delle specie recettive, in particolare volpi. L’eventuale ritrovamento di animali morti o il cui comportamento fosse contrario alle normali abitudini deve essere segnalato ai veterinari ufficiali o agli agenti di polizia municipale, della polizia di Stato e della polizia provinciale».

(C.R.)