6 agosto 2018

pubblicato da: Redazione PetPassion

Andare in vacanza col gatto, si può… ma sarebbe meglio abituarlo gradualmente. E ci sono gatti che, anche così, non si abituano mai a viaggiare.

Se volete andare in vacanza con il gatto, bisogna adottare delle precauzioni per ridurre lo stress a cui il gatto andrà incontro, soprattutto per quanto riguarda il viaggio.

 

Il gatto è un animale molto abitudinario: ama la sua routine e non gradisce troppo cambiare ambienti. Tuttavia, è possibile organizzare le proprie vacanze con gli animali: esattamente come si fa con il cane, si può viaggiare con il gatto, ma prendendono diverse precauzioni e accortezze. Il viaggio, infatti, può essere considerato una causa di stress nel micio: i cani amano di più spostarsi rispetto ai gatti. Inoltre è importante tutelare anche la sicurezza del proprio animale.

Come viaggiare in sicurezza col gatto

Se si vuole andare in vacanza col gatto, bisogna prima controllare diverse cose:

  • che il gatto sia in salute e in grado di sopportare un viaggio: fatelo controllare prima della partenza dal vostro veterinario. Se il micio soffre di qualche patologia particolare, è importante sincerarsi che possa viaggiare in sicurezza, senza aggravamenti della sua malattia;
  • che la struttura dove andate accetti i gatti e sia sicura: non solo dovete assicurarvi che il posto dove andrete in vacanza accetti gli amici a quattro zampe, ma anche che la struttura sia messa in sicurezza. Questo significa zanzariere alle finestre e porte da chiudere, per evitare che il gatto scappi;
  • vaccinazioni, sverminazioni e trattamenti antiparassitari: se viaggiate in treno, è indispensabile avere con sé il libretto sanitario del gatto con vaccinazioni, sverminazioni e trattamenti antiparassitari in regola;
  • vaccinazione antirabbica e passaporto: se andate all’estero, ricordatevi di controllare che passaporto e vaccinazione antirabbica siano in corso di validità. E informatevi se il paese di destinazione richiede procedure particolari, come la titolazione anticorpale per la rabbia o certificati di salute;
  • portatevi dietro i medicinali del gatto: se il gatto è sotto terapia per qualsiasi motivo, ricordatevi di avere sempre con voi tutte le medicine necessarie. Inoltre è sempre bene portarsi dietro una scorta di medicinali veterinari, nel caso il gatto stesse male in vacanza

Come viaggiare col gatto senza stress

La cosa importante, però, è viaggiare col gatto senza stress. Sarebbe bene viaggiare col micio sin da quando è un cucciolo, in modo da abituarlo alle trasferte gradualmente. Inoltre, in questo modo potrete appurare se il gatto soffra di cinetosi vera e propria (il classico mal d’auto) o abbia delle forme di paura/fobia dell’auto. In questi casi, dovrete cercare di porvi rimedio col vostro veterinario mesi prima di partire, non attendere il momento della partenza per ricordarvi che il vostro micio soffre di mal d’auto.

Il micio andrebbe sempre trasportato nel suo trasportino. Nel caso di viaggi in aereo, treno o nave, chiedete alla compagnia dei trasporti quali dimensioni debba avere la gabbietta. Anche quando viaggia in auto, il gatto non andrebbe mai fatto uscire: la tentazione è grande, ma se il gatto esce e si spaventa, rischiate che finisca fra i piedi mentre guidate, provocando incidenti. Oppure che si rintani sotto i sedili (e far uscire un gatto spaventato da lì sotto è un’impresa titanica!).

Nel trasportino potete mettete una maglia che abbia il vostro odore e una traversina assorbente nel caso il gatto, dalla paura, faccia un po’ di pipì. Se il gatto soffre di mal d’auto, concordate col vostro veterinario che terapia adottare e cercate di farlo viaggiare a digiuno (a meno che il viaggio non sia molto lungo, in questo caso è necessario somministrare piccoli pasti frequenti). Potete provare ad offrirgli ogni tanto un po’ di acqua. Nel caso di viaggi in auto d’estate, poi, conviene tenere accesa l’aria condizionata, per evitare colpi di calore. Cercate solo di fare in modo che l’aria non sia diretta contro il gatto. A volte, poi, tenere la radio accesa potrebbe contribuire a distrarre il gatto.

Utili anche i diffusori di ferormoni felini. In questo caso potete usare quelli spray: vanno spruzzati sul trasportino del gatto e nell’auto almeno una quindicina di minuti prima di far entrare il gatto. Durante il viaggio, poi, è indispensabile rinforzarli con ulteriori spruzzate nell’ambiente. Eventualmente ci sono anche degli integratori da somministrare per bocca per rilassare il micio, ma la loro efficacia non è immediata.

Controverso, invece, l’uso di tranquillanti. Da una parte bisogna considerare che sono dei sedativi, quindi potrebber avere effetti collaterali anche gravi. Dall’altra bisogna ricordarsi che spesso, nei gatti, tali sedativi danno effetto paradosso eccitativo: al posto di calmare il gatto, vi trovate di fronte a un gatto più agitato che mai.

 

Quale trasportino usare per il viaggio con il gatto?

Meglio utilizzare i trasportino di plastica chiusi, in modo che il gatto non sia troppo spaventato da ciò che vede all’esterno. Vanno bene anche quelli di metallo, basta coprirli con una copertina leggera. Da evitare, invece, i trasportini di vimini: un gatto spaventato potrebbe scavare fino a sfondare il trasportino. Stesso discorso per i trasportini in stoffa morbidi.

 

E se il gatto si stressa troppo viaggiando?

Se il gatto si stressa eccessivamente quando viaggia, conviene considerare delle alternative per gestire il micio durante le vacanze. Esistono pensioni per animali, anche se la cosa migliore per il gatto rimane quella di restare nel proprio ambiente, con una persona di fiducia, già conosciuta in precedenza dal gatto, che vada a dargli da mangiare e che stia con lui a fargli compagnia un paio di volte al giorno. È la cosa meno stressante di tutte per i gatti.

 

Una pausa contro lo stress

Anche il gatto può essere stressato. Un improvviso cambiamento nelle sue abitudini, ad esempio, può renderlo nervoso e causargli disagio. Lo stesso vale per le troppe attenzioni del padrone.

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