5 febbraio 2010

pubblicato da: Redazione PetPassion

Cani da record ce ne sono tanti: in Italia, precisamente nella provincia di Padova, possiamo vantare di avere Bruno, l’unico cane a godere dello status di «accompagnatore di lavoratore dipendente». E’ un meticcio di 13 mesi che quotidianamente accompagna la sua padrona al lavoro viaggiando su un bus della Sita. Meda Sordu, questo il nome […]

bruno_cane_busCani da record ce ne sono tanti: in Italia, precisamente nella provincia di Padova, possiamo vantare di avere Bruno, l’unico cane a godere dello status di «accompagnatore di lavoratore dipendente».

E’ un meticcio di 13 mesi che quotidianamente accompagna la sua padrona al lavoro viaggiando su un bus della Sita. Meda Sordu, questo il nome della proprietaria, una rumena di 34 anni, e Bruno ogni mattina alle 8.27 salgono sul bus della Sita per piazzale Boschetti e ritornano a Villanova con il pullman delle 19,27. Meda si fa accompagrare da Bruno che, al calduccio del “trasportino” – una specie di borsa imbottita – può restare con la testa fuori a guardare il mondo. Il tutto al prezzo scontato per entrambi di 44 euro, tariffa che la Sita applica soltanto ai lavoratori dipendenti che sottoscrivono un contratto allegando la busta paga. Bruno, pur non percependo alcuno stipendio, viaggia con tariffa agevolata perché dopo un consulto i responsabili della biglietteria dell’azienda di trasporti hanno deciso di concedere alla donna uno sconto di 12 euro. Il cane risulta nell’abbonamento «animale accompagnatore di lavoratore dipendente», un privilegio che non consente comunque all’animale di occupare un posto a sedere.

La questione dello sconto per il 4 zampe si era aperta quando la donna aveva preso una multa perché il suo Bruno era stato trovato dal controllore senza biglietto; stanca di pagare 4,60 euro per il ticket del cane si era presentata in amministrazione. E la sua caparbietà è stata premiata.

Ora quella che per la donna era un battaglia personale è diventato qualcosa di più grande: Meda Sordu vuole combattere per consentire agli amanti dei piccoli «amici a quattro zampe» di poter viaggiare sui bus della Sita senza sottoporsi a spese eccessive.