Olfatto del cane

Come funziona l’olfatto del cane?

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19 febbraio 2020

pubblicato da: PetPassion Redazione

Olfatto del cane, le informazioni che può ricavare annusando.

Le capacità sensoriali dei nostri amici a quattro zampe sono molto sviluppate, tra queste ricopre un’importanza fondamentale l’olfatto del cane.

 

L’olfatto è uno dei sensi più importanti tanto per l’uomo quanti per i nostri amici a quattro zampe. In particolare, i cani hanno un senso dell’olfatto molto sviluppato: l’aria che il cane inspira entra in contatto con 220 milioni di recettori olfattivi, contro i 5 milioni dell’uomo, e il loro cervello ha un numero di cellule nervose olfattive 40 volte superiore all’uomo.

Grazie a questo gli amici a quattro zampe sono in grado di identificare odori vecchi anche di sei settimane e ricordano talmente bene un odore che possono discriminarlo tra odori simili anche dopo 3 anni.

 

Naso del cane: quali sono le informazioni che possono captare

I cani sono dotati dell’organo vomeronasale, di cui l’uomo è sprovvisto, fondamentale per riconoscere i feromoni: per questo i cani sono possono riconoscere animali e padroni semplicemente annusandoli. Con il naso il cane può capire se un suo simile è sano, qual è la sua età, com’è il suo carattere, se è dominante o sottomesso. La maggior parte di queste informazioni si trova nella regione ano-genitale ed è per questo che i cani si annusano il sedere a vicenda.

Allo stesso modo con cui il cane annusa un suo simile e lo comprende, così il nostro amico a quattro zampe impara a conoscere un ambiente avvicinandosi con il naso ai vari elementi che ne fanno parte, come un palo della luce o un muretto, dove magari altri cani hanno lasciato il loro segno.

Inoltre, alcuni recenti studi sostengono che i cani siano in grado di fiutare la presenza di tumori al nelle persone rilevando la presenza di cellule cancerogene con un’attendibilità pari al 97%.

 

Cane con l’olfatto più sviluppato 

L’olfatto del cane è sempre attivo sia che l’animale si trovi in casa o all’esterno e questa capacità può dipendere anche dalla razza. Ci sono razze più portate a riconoscere e memorizzare odori e altre meno, ma come si distinguono? I cani col muso schiacciato hanno un olfatto meno efficace dei cani col muso più lungo.

La razza influenza anche il modo in cui il cane annusa:

  • i cani a teleolfatto annusano grandi quantità d’aria, con inspirazioni profonde;
  • i cani a megaolfatto effettuano brevi e ritmiche inspirazioni ricercando piccole particelle di odore.

Il cane con l’olfatto più sviluppato è il Bloodhound o Chien de Saint-Hubert, un segugio rinomato per le sue abilità nella caccia e per il suo carattere dolcissimo.

 

Un naso come quello dei cani

Quando si pensa ad un olfatto molto sviluppato subito si fa riferimento al cane. Ma non si deve dimenticare che anche il naso del gatto è davvero prodigioso

 

Foto: shutterstock

Approfondimento: Purina Gourmet