14 giugno 2010

pubblicato da: Redazione PetPassion

La redazione di PetPassion riceve e pubblica Sono circa 2.500 gli sms contenenti segnalazioni di presunti maltrattamenti contro gli animali domestici (cani) arrivati al numero amico AIDAA 3487611439 (solo sms) nei primi otto giorni di attività di questo nuovo servizio messo a disposizione dall’associazione italiana difesa animali ed ambiente. Di questi oltre il 70% delle […]

La redazione di PetPassion riceve e pubblica

cane-maltrattatoSono circa 2.500 gli sms contenenti segnalazioni di presunti maltrattamenti contro gli animali domestici (cani) arrivati al numero amico AIDAA 3487611439 (solo sms) nei primi otto giorni di attività di questo nuovo servizio messo a disposizione dall’associazione
italiana difesa animali ed ambiente.
Di questi oltre il 70% delle segnalazioni riguardano questioni di cani tenuti sui balconi o alla catena e che sono oggetto di segnalazione alle ASL di competenza o nei casi in cui gli stessi siano tenuti al sole o senza acqua o che con l’abbaio molestino i vicini anche di segnalazione ai servizi di guardie eco zoofile o alla polizia municipale dei comuni di competenza (escluso un 12% che contengono elementi di maltrattamento e quindi soggetti a denuncia penale).
Sono circa il 15% invece le segnalazioni che riguardano cani tenuti in spazi angusti o sottoposti a situazioni di vita disagiata, casi questi oggetto di richiesta di approfondimento da parte dei segnalatori per verificare la sussistenza del reato di maltrattamento e poi denunciati all’autorità giudiziaria.
Il restante 15% delle segnalazioni sono veri e propri casi di maltrattamento rientranti nelle specifiche dell’articolo 544 del codice penale che vengono sottoposti ad immediata denuncia (anticipata online) all’autorità giudiziaria.
In questi primi sette giorni sono state infatti inviate o sono in fase di invio circa 700 denunce alle diverse procure italiane tenendo conto sia degli sms contenenti notizie di reato vere e proprie sia di quelli contenenti notizia di reato rientranti nelle prime due categorie (cani catena- cani maltenuti o sottoposti a privazioni).
Andiamo ora ad analizzare nel dettaglio il dato relativo ai cani sottoposti a maltrattamento. Delle 706 denunce in fase di presentazione 245 riguardano cani tenuti alla catena troppo corta, abbandonati e senza cibo o acqua da più giorni.
62 riguardano cani tenuti in spazi angusti, al sole e spesso senza libertà di movimento, 264 riguardano cani picchiati o sottoposti a sevizie, di questi almeno 130 sono casi di assoluta gravità con cani feriti o picchiati quotidianamente e tenuti a catene e collari a strozzo stretti o con il collare elettrico vietato dalla legge.
102 sono le denunce relative a cani malcurati e malnutriti e a rischio morte 21 sono denunce per altri tipi di maltrattamento grave (cani costretti a mangiarsi o addestrati con violenza a scopo di combattimento), 5 denunce riguardano invece maltrattamenti nei confronti di gatti, ed una nei confronti di un cavallo ferito in provincia di Bergamo.
Altro dato interessante riguarda le razze dei cani maltrattati. Sono pochissimi i cani da caccia di cui si è denunciato il maltrattamento, per quanto riguarda le denunce penali il 33% riguarda cani pastori tedeschi, il 23% altri cani di grossa taglia appartenenti alle ex razze pericolose, il 12% a cani labrador, l’8% a cani di piccola razza, mentre il restante 34% riguarda cani meticci.
Per quanto riguarda le segnalazioni alle ASL nella stragrande maggioranza si tratta di cani tenuti a catena mentre circa il 10% riguarda cani malnutriti e con zecche o malattie.
“Quello che emerge da questa prima settimana di segnalazioni – ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale AIDAA – è un quadro molto variegato infatti esiste specialmente nelle regioni del centro nord un fenomeno di maltenuta degli animali, molto spesso lasciati soli per ore se non per giorni sui balconi o tenuti alla catena specialmente nelle zone rurali, i maltrattamenti veri e propri sono più frequenti al sud con punte di crudeltà in Sicilia e Abruzzo ma non mancano nemmeno al nord. Il fenomeno che si evince da questo dato che seppur limitato nel tempo è comunque abbastanza attendibile a livello statistico essendo numericamente importante e
diffuso in maniera omogenea in tutta la penisola – conclude Croce – è che molto spesso i problemi derivano dalla noncuranza degli animali, ma vi sono ancora zone piuttosto arretrate dove appare quasi naturale picchiare i cani o tenerli tutta la vita alla catena corta e questo specialmente nelle regioni del centro Sud Italia e in Veneto”.

Per info 392 6552051 – 347 8883546

TABELLA 1 – SUDDIVISIONE PER REGIONE DELLE DENUNCE PENALI PRESENTATE O
IN VIA DI PRESENTAZIONE AI SENSI ARTICOLO 544 DEL CODICE PENALE
(MALTRATTAMENTO DI ANIMALI – CANI )

SICILIA             107
ABRUZZO          92
VENETO            77
CALABRIA         69
CAMPANIA        58
LAZIO               51
UMBRIA            41
EMILIA             35
PUGLIA             30
PIEMONTE        26
SARDEGNA        23
LOMBARDIA      22
FRIULI              21
TOSCANA          20
MARCHE           19
LIGURIA           7
MOLISE             1
BASILICATA      1