Fiona Apple interrompe il tour e resta accanto al suo cane malato

by • 21 novembre 2012 • Cronaca e news animaliComments (8)1743

La cantante americana Fiona Apple ha deciso di interrompere il tour, cancellando le ultime tappe in Sudamerica, per restare accanto a Janet, il suo cane, un pitbull di 14 anni affetto dal morbo di Addison e in fin di vita a causa di un tumore. Ha pubblicato su Facebook una toccante lettera scritta a mano in cui spiega agli ammiratori i motivi della sua decisione.

In foto: Fiona Apple e Janet
In foto: Fiona Apple e Janet

Sono le sei del pomeriggio e sto scrivendo a poche migliaia di amici che non ho ancora incontrato.
Sto scrivendo per chiedere a questi amici di cambiare i nostri piani e di incontrarci un po’ più tardi.
Il motivo è questo.

Ho un cane, Janet, è malata da quasi due anni a causa di un tumore latente nel petto, che è cresciuto lentamente. Ha quasi 14 anni. Ce l’ho da quando aveva quattro mesi. All’epoca avevo 21 anni, ero ufficialmente adulta e lei era la mia bambina.
È un pitbull, è stata trovata a Echo Park con una corda al collo e morsi sulle orecchie e la faccia.
Era usata nei combattimenti tra cani per dare fiducia agli avversari. Ha quasi 14 anni e non l’ho mai vista iniziare una lotta, mordere qualcuno o persino ringhiare, e posso capire perché è stata scelta per quel ruolo. È una pacifista.

Janet è stato il legame più duraturo della mia vita adulta, è un dato di fatto.
Abbiamo vissuto in molte case e siamo entrate a far parte di alcune famiglie, ma in realtà siamo sempre state io e lei.
Lei ha dormito nel mio letto, con la testa sul mio cuscino, e ha accolto sul suo petto il mio viso in lacrime, abbracciandomi con le zampe, ogni volta che il mio cuore si è spezzato o che il mio spirito si è fiaccato o soltanto perso, e col passare del tempo sono diventata io la figlia, mentre mi addormentavo con il suo mento appoggiato sulla mia testa.

Stava sotto il pianoforte mentre scrivevo canzoni, abbaiava ogni volta che cercavo di registrare qualcosa ed è stata in studio con me tutto il tempo mentre registravamo l’ultimo disco.
L’ultima volta che sono tornata alla fine di un tour era vivace come sempre: è abituata a me che me ne vado per poche settimane ogni sei o sette anni.

Ha il morbo di Addison: per lei viaggiare è pericoloso perché ha bisogno di iniezioni regolari di cortisolo, perché reagisce allo stress e all’eccitazione senza gli strumenti psicologici che trattengono molti di noi dall’andare letteralmente nel panico.
Nonostante tutto questo, è spontaneamente gioiosa e giocherellona e ha smesso di comportarsi come un cucciolo soltanto tre anni fa.

È la mia migliore amica, mia madre, mia figlia, la mia benefattrice ed è lei che mi ha insegnato cos’è l’amore.
Non posso venire in Sudamerica. Non adesso.

Quando sono tornata dopo l’ultima parte del tour americano, è stato molto molto diverso. Non aveva neanche più voglia di camminare.
Lo so che non è triste per la vecchiaia o la morte. Gli animali hanno l’istinto di sopravvivenza, ma non hanno il senso della mortalità e della vanità delle cose. Per questo sono molto più presenti delle persone.
Ma so che si sta avvicinando al punto in cui smetterà di essere un cane e diventerà, invece, parte del tutto. Sarà nel vento, nella terra, nella neve e dentro di me, in qualunque posto vada.
Non posso lasciarla proprio adesso, cercate di capire.
Se me ne vado di nuovo, ho paura che morirà e non avrò l’onore di cantare fino a farla addormentare, di accompagnarla mentre se ne va.

Qualche volta impiego venti minuti per scegliere quali calzini indossare a letto.
Ma questa decisione è stata istantanea. Ci sono scelte che facciamo, che ci definiscono.
Non sarò la donna che mette la sua carriera davanti all’amore e all’amicizia.
Sono la donna che sta a casa e cucina per la sua amica più vecchia e cara. E la aiuta a stare bene, la conforta, la fa sentire al sicuro e importante.
Molti di noi temono la morte di una persona cara. È la triste verità della vita, che ci fa sentire impauriti e soli.

Vorrei che potessimo anche apprezzare il tempo che c’è prima della fine del tempo.
So che sentirò la più travolgente conoscenza di lei e della sua vita e del mio amore per lei, negli ultimi momenti.
Ho bisogno di fare l’impossibile per trovarmi lì per questo. Perché sarà l’esperienza di vita più bella, intensa, arricchente che ho vissuto finora.
Quando morirà.

Così resterò a casa e la ascolterò russare e respirare pesantemente, a godermi il respiro più puzzolente e più brutto che sia mai provenuto da un angelo.
Vi chiedo la vostra benedizione.

Ci vediamo,
Con affetto,
Fiona

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8 Responses to Fiona Apple interrompe il tour e resta accanto al suo cane malato

  1. moonida scrive:

    che storia toccante! mi ha fatto piangere…
    è bello sentire le storie di “uomini” che amano i propri animali, troppo spesso si sentono storie di “uomini che sfruttano gli animali”, di uomini che fanno le bestie, ma per fortuna al mondo c’è gente che li ama e che gli sta accanto fino alla loro morte.

  2. silvia scrive:

    Bellissime parole…ciao piccola Janet . <3

  3. Susanna scrive:

    Meravigliosa….e basta.

  4. Sonia scrive:

    Grande Fiona, una gran lezione di vita e di amore la tua…con affetto,un abbraccio grande, ti sono vicina…

  5. Lucy scrive:

    Storia molto commovente, sto ancora piangendo .
    Sei una Grande Donna , un abbraccio forte a te e alla piccola grande Janet.

  6. Nicoletta scrive:

    cavoli ho pianto di brutto!!!! Solo chi ha cani può capire l’amore che esiste tra uomo e cane. Io amo gli animali e i miei cani sono tutto per me!
    Brava Fiona!!!

  7. Andrea scrive:

    Non sono uno che piange a comando. Anzi trattengo molto. Ma questa storia è così bella che non si può non apprezzare una donna del genere. Purtroppo mi ha fatto ricordare quando a malincuore ho dovuto far sopprimere il mio migliore amico perché non sopportavo più di vederlo soffrire senza poter fare niente. Rispetto a te Fiona.

  8. Sonia scrive:

    La mia gattina ,Trilly è andata via dopo 16 anni e mezzo è accaduto il 10 di novembre ehhhh si l’ho portata ad operarsi per una recidiva di un tumore e non l’ho più vista viva…..è stata la cosa più brutta che potesse accaderci (intendo a me ed a lei)non riesco a farmene una ragione penso si sia sentita tradita abbandonata …..
    TU Fiona, stai con lei ,fino all’ultimo attimo in cui lei ti potra’ sentire vedere o respirare. Sei una persona vera e coraggio.

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