21 settembre 2018

categoria: Curiosità animali

pubblicato da: Redazione PetPassion

Accarezzare un gatto per noi umani è un’attività con riconosciuti effetti terapeutici. Ma se il micio è teso e irritabile, con un bel massaggio, anche lui può essere liberato dallo stress e dall’energia negativa: diventerà più calmo e pacifico! Ecco qualche indicazione per effettuare un buon massaggio al nostro felino. Fasi di preparazione del massaggio 1. […]

Accarezzare un gatto per noi umani è un’attività con riconosciuti effetti terapeutici. Ma se il micio è teso e irritabile, con un bel massaggio, anche lui può essere liberato dallo stress e dall’energia negativa: diventerà più calmo e pacifico! Ecco qualche indicazione per effettuare un buon massaggio al nostro felino.

Fasi di preparazione del massaggio
1. trovare un posto tranquillo
2. scegliere una posizione comoda per entrambi
3. cominciare a riscaldare i tessuti dell’animale con carezze delicate
4. capire se il gatto è disponibile a farsi massaggiare (leggi anche » Linguaggio dei gatti: come decifrare le loro espressioni facciali)
5. cominciare a massaggiare

Tecnica dell’effleurage
Una tecnica è quella dell’effleurage: uno sfioramento dolce e lungo, che contribuisce a riscaldare il tessuto. La pressione applicata agli animali è di circa 5 grammi su un chilo, quindi un tocco molto, molto leggero. Una mano rimane sempre fissa sul gatto, mentre l’altra scivola lentamente giù per il viso, la testa, il corpo, la coda e al di fuori delle gambe. Assicuratevi di procedere nella direzione della crescita dei peli. Poi, con delicatezza ripartite con il massaggio, stavolta contropelo. Le mani si alternano, quando il primo massaggio è finito, immediatamente si cambia mano, in una sorta di staffetta che lascia sempre una mano fissa sul gatto e l’altra che scorre lentamente lungo il corpo. Fate attenzione a non tirare i peli e non toccate eventuali aree infette, ferite aperte o grumi.

Tecnica del tocco passivo
Il tocco passivo, invece, si effettua senza esercitare alcuna pressione sul gatto: la mano si concentra su un solo gruppo muscolare per volta. Sulla spalla, sulla testa, lungo il fianco o la coscia o ancora l’anca, poggiandosi per alcuni istanti. Un gesto che calmerà il micio, e contribuirà ad alleviare alcuni dolori. Anche in questo caso, le aree intaccate da un’infezione, le zone ossee, le ferite aperte ed i grumi non devono essere toccati.

Effetti
Il contatto che deriva dalla stimolazione muscolare rafforza il legame tra gatto e proprietario. Ovviamente il massaggio a casa è diverso da quello da un massaggiatore certificato, ma i benefici sono comunque tanti: più flessibilità, senso generale di benessere, riduzione del dolore, aumento della circolazione sanguigna e calma.

ATTENZIONE
E’ importante che sia un’attività rilassante e delicata: il gatto dev’essere in un luogo confortevole e tranquillo, imbottito e pulito. Ma soprattutto… non forzare il micio a sottoporsi ad un massaggio se non è davvero interessato! E’ importante conoscere bene il proprio gatto e saper interpretare le sue emozioni, in modo da evitare di fare un’azione a lui non gradita.

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