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Korat, il gatto della fortuna

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26 agosto 2009

categoria: Gatti di razza

pubblicato da: Redazione PetPassion

Conosciuto anche come il gatto della fortuna, il gatto di razza Korat ha tanto da offrire: scopri di più sulle sue caratteristiche. Il gatto Korat è un felino per molti versi estremamente particolare. Si è soliti dire che solo chi ne possiede uno può realmente comprendere la differenza tra questo gatto e le altre razze. […]

Conosciuto anche come il gatto della fortuna, il gatto di razza Korat ha tanto da offrire: scopri di più sulle sue caratteristiche.

Il gatto Korat è un felino per molti versi estremamente particolare. Si è soliti dire che solo chi ne possiede uno può realmente comprendere la differenza tra questo gatto e le altre razze.

Le origini del gatto Korat

Il nome di questa razza deriva dalla regione tailandese di origine: Cao Nguyen Khorat. In Thailandia questi gatti vengono chiamati “Si-Sawat”, cioè portafortuna; è una razza molto antica, descritta già molti secoli fa. Il loro aspetto attuale è praticamente lo stesso di quello descritto negli antichi documenti, ed è forse l’unica razza a non essere stata mai accoppiata con altre. La razza Korat è riconosciuta da tutte le associazioni feline mondiali.

Le prime informazioni su questa razza risalgono ad un antico manoscritto del 1350, lo Smud Khoi o Libro dei Poemi dei Gatti, nel quale viene indicato, insieme ad altre sedici razze, come simbolo di buona fortuna e di prosperità. E tale è ancora oggi considerato in Thailandia, dove vengono tuttora portati in processione nei villaggi per propiziare le piogge.

La storia del Korat

La tradizione Thai vuole che regalare una coppia di Korat a due novelli sposi garantisca una vita matrimoniale sicuramente felice e agiata. Si usa anche adagiare un Korat nella culla di un neonato, per assicurarsi che il piccolo non corra rischi nel sonno e come augurio che da grande diventi una persona ricca e fortunata.

Sempre in Thailandia, i Korat difficilmente vengono acquistati: solitamente vengono regalati perché la loro capacità di portare fortuna non deve avere un prezzo. Vengono considerati un regalo molto prezioso riservato a persone nobili, a diplomatici o addirittura a regnanti. La prima coppia di gatti Korat, Nara e Darra, venne importata negli Stati Uniti nel 1959 da Jean Johnson. Da allora in poi molti si appassionarono a questa razza che venne, di lì a poco, riconosciuta da tutte le associazioni feline mondiali. I primi Korat giunsero in Gran Bretagna nel 1972,esportati dagli Stati Uniti.

La caratteristiche del gatto Korat

L’aspetto del Korat è rimasto praticamente invariato durante il corso dei secoli: la descrizione dell’antico manoscritto è perfettamente calzante al Korat di oggi. Questa razza ha attraversato i secoli senza subire interferenze ed è forse l’unica a non essere stata mai accoppiata con altre razze. La sua morfologia è rimasta immutata per tutto questo tempo forse grazie all’isolamento della regione nella quale si è sviluppata e alla lontananza di quelle terre, ed è tuttora estremamente importante, per chi li alleva, conservare questa importante caratteristica di unicità e di purezza.

Una delle caratteristiche estetiche più importanti di questa razza è la forma della testa. Vista di fronte, la testa è a forma di cuore con le arcate sopraciliari che ne formano la parte alta ed il muso, leggermente appuntito, che ne delinea la parte inferiore. Gli occhi del Korat sono sproporzionati rispetto alla testa. Devono essere enormi, spalancati, rotondi e di un colore verde intenso, che può impiegare anche qualche anno a diventare definitivo ma che più passa il tempo più guadagna di intensità. Il suo sguardo è molto espressivo, profondo, assolutamente penetrante e magnetico.

Il mantello del Korat

Altra caratteristica importantissima è il mantello. Il colore del Korat è uno soltanto: grigio. Oppure, tecnicamente, Silver Blue. Ogni singolo pelo è suddiviso in tre sfumature di grigio differente: chiaro alla radice, più scuro centralmente e completamente trasparente in punta. Questa trasparenza delle punte conferisce al pelo un aspetto lucente, come una specie di aura che lo circonda seguendo i movimenti del corpo.

Il Korat non ha sottopelo: il pelo primario, quindi, deve rimanere piatto ed attaccato al corpo. Per questo motivo nel periodo di muta non perde molto pelo, cosa piuttosto apprezzata dai proprietari. Col suo mantello dai riflessi argentati e gli occhi incredibilmente espressivi, il Korat possiede lo stile principesco dei suoi antenati. Un temperamento ‘aggressivo’ e determinato fa di questo gatto un vero e proprio personaggio, al quale vale la pena di rivolgere l’attenzione.

Il carattere del Korat

Dal punto di vista caratteriale, è un gatto molto affettuoso, che ha bisogno di amore e attenzioni e che si lega molto alla famiglia. In genere si adatta alla convivenza con altri gatti, anche se alcuni sono piuttosto possessivi e soffrono di gelosia nei confronti di altri animali di casa. Intelligenti e docili, si lasciano portare facilmente al guinzaglio. Attivi e amanti del gioco, si divertono ad arrampicarsi nei posti più impensabili. Hanno una voce melodiosa e miagolano frequentemente. (F.M.)

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