7 settembre 2020

pubblicato da: PetPassion Redazione

Come funzionano memoria e ricordi del gatto?

I gatti ricordano ciò che succede loro nel corso della vita? E la loro memoria è a breve o lungo termine? Ecco come funziona la memoria dei gatti!

Il gatto è spesso in grado di sorprendere la propria famiglia umana, ad esempio mostrando di riconoscere una persona anche dopo anni che non la incontra, o imparando dopo pochi momenti l’esatta ubicazione di ciotola e lettiera dentro una casa nuova. Può succedere, inoltre, che un micio ritrovi la strada di casa dopo diversi giorni, ricordando esattamente la strada del ritorno. Ma quindi, i gatti riescono a ricordare e hanno memoria?

 

Come funziona il cervello del gatto?

Il cervello del gatto non è poi tanto diverso da quello umano, sia per quanto riguarda la sua composizione che strutturalmente. Così come accade per l’uomo, anche il gatto presenta lobi frontali, temporali, occipitali e parietali, materia grigia e bianca.

È proprio all’interno dei neuroni che sono raccolti i ricordi del gatto, suddivisi in diverse parti: i ricordi vengono richiamati alla memoria da stimoli esterni che vengono percepiti dai neuroni.

Ma come si creano questi ricordi?

 

Memoria dei gatti: l’importanza dell’apprendimento e del piacere

Come negli umani, anche nel gatto l’apprendimento gioca un ruolo fondamentale nello sviluppo della memoria. La memoria del gatto è quindi legata sia alle esperienze vissute, e quindi a quanto appreso interagendo con oggetti, persone, altri esemplari, sia al meccanismo di imitazione: questo si può vedere nei cuccioli, che osservano il comportamento della mamma gatta e della cucciolata e, imitando, iniziano ad apprendere, ma anche nei gatti più adulti, che possono imitare alcuni nostri comportamenti.

Fondamentale, per capire come funziona la memoria dei gatti, è sapere che la loro logica si basa principalmente sulla distinzione tra ciò che provoca piacere o meno: anche per questo si consiglia di non rimproverare mai il pet, ma di utilizzare metodi differenti per dissuadere l’animale dal portare avanti un dato comportamento. Proprio sulla base di questo principio di utilità e piacere i gatti sono in grado di ricordare, ad esempio, dove si trova la ciotola del cibo.

 

Quanto dura la memoria del gatto? Tra breve e lungo termine

I gatti dimostrano di avere sia una memoria a breve che a lungo termine. Alcuni studi dimostrano come questi pet mantengano un ricordo particolarmente vivo di ciò che succede nelle 16 ore precedenti, per quanto riguarda la memoria a lungo termine invece? È qui che entrano in gioco i meccanismi visti in precedenza, e quindi esperienze significative e apprendimento.

Gli esperti hanno opinioni differenti sulla durata della memoria a lungo termine del gatto: alcuni studi suggeriscono una durata di 3 anni, ma è possibile che duri più a lungo, ad esempio nel caso di esperienze particolarmente traumatiche. La memoria a lungo termine del gatto, ad ogni modo, ha delle caratteristiche fondamentali:

  • È episodica, il gatto infatti immagazzina quanto vissuto in precedenza, se significativo, e lo associa a eventi e situazioni presenti.
  • Si basa sull’imitazione, dai comportamenti della mamma gatta, prima, e degli umani, poi.
  • Si basa sul piacere, i mici ricordano in modo chiaro cosa fa loro piacere o cosa li infastidisce, difficilmente quello che li rende indifferenti.
  • È spaziale, ricorda quindi spazi e luoghi dove ha vissuto particolari esperienze.
  • È selettiva, il gatto ricorda particolari eventi ed esperienze selezionati in quanto significativi per la sua vita e la sua sopravvivenza.

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Lo studio giapponese sulla memoria del gatto

Uno studio giapponese, pubblicato nel 2017 su Behavioural Processes, ha dimostrato come la memoria dei gatti sia paragonabile a quella dei cani, che quindi non hanno maggiori capacità di ricordare. La ricerca, inoltre, spiega che i gatti, come i cani, utilizzano i ricordi di una singola esperienza suggerendo quindi l’esistenza di una memoria episodica, assimilabile a quella umana.

Nello specifico, i ricercatori hanno analizzato il comportamento di 49 gatti domestici, con l’obiettivo di capire se ricordassero, dopo 15 minuti, da quale ciotola avessero mangiato. I risultati hanno mostrato che i felini riescono a memorizzare cosa hanno mangiato e la posizione della ciotola.

Nonostante la ricerca si sia focalizzata su un breve periodo di tempo, gli studiosi sono convinti della capacità dei gatti di ricordare per lunghi periodi.

 

Memoria del gatto, da sapere…

Con l’età anche i gatti, come gli uomini, possono soffrire di danni alla memoria. Dopo i 12 anni di età, infatti, può presentarsi quella che viene chiamata disfunzione cognitiva felina, che annebbia i ricordi. Qualora il gatto presentasse segni di questa patologia il consiglio è quello di consultare il medico veterinario, così da poter capire come aiutare il pet.

 

 

 

Approfondimento: Purina ProPlan