18 dicembre 2009

pubblicato da: Redazione PetPassion

Si chiama Elsa, come la protagonista di “Nata libera”, ed è una leonessa di quindici mesi, nata con un difetto congenito all’occhio, una doppia cataratta che le impediva di vedere bene e la rendeva timorosa e ostile. Elsa appartiene a una famiglia emiliana e lavora nel circo, adesso però è ospite della struttura per animali […]

elsa leonessa lenti a contattoSi chiama Elsa, come la protagonista di “Nata libera”, ed è una leonessa di quindici mesi, nata con un difetto congenito all’occhio, una doppia cataratta che le impediva di vedere bene e la rendeva timorosa e ostile.

Elsa appartiene a una famiglia emiliana e lavora nel circo, adesso però è ospite della struttura per animali “star” che si trova ad Aprilia, pochi chilometri a sud di Roma, dove si trovano anche dove si trovano anche la tigre dell’ultimo film di Roberto Benigni, la pantera della “Passione di Cristo” di Mel Gibson e il procione di “Ti amo in tutte le lingue del mondo” di Leonardo Pieraccioni.

Nella Capitale Elsa ci è venuta proprio per risolvere il suo problema oculistico. “L’animale è stato operato in due sedute, in anestesia totale. L’intervento è perfettamente riuscito”, raccontano i veterinari oftalmologi Adolfo Guandalini e Nunzio D’Anna, 46 e 42 anni, che hanno lavorato gratuitamente per consentire all’animale una vita migliore.

“Abbiamo visitato Elsa per la prima volta a settembre. Era impaurita e nervosa perché non vedeva quasi nulla a causa dei suoi problemi agli occhi” racconta D’Anna, che ha operato l’occhio sinistro dell’animale mercoledì 2 dicembre alla clinica Roma Sud. Esattamente una settimana dopo e nella stessa struttura, Guandalini è intervenuto sul secondo occhio con una rifinitura alla lente già installata “perché leggermente sovradimensionata, e questo ha reso l’intervento un po’ più complesso del previsto. Da un punto di vista tecnico, non è stato comunque particolarmente difficile”.

“Al mondo altri cinque o sei leoni sono stati operati di cataratta, ma per la prima volta sono state installate lenti nuove sull’animale, peraltro donate dall’azienda berlinese che le ha prodotte, che ora le permetteranno una vita perfettamente normale. Il suo campo visivo, infatti, era stato fino ad allora molto limitato. Noi abbiamo dovuto frantumare e aspirare le lenti catarattose che aveva dalla nascita per impiantare quelle nuove”, raccontano ancora i veterinari.

La malformazione e il problema di vista aveva anche provocato in Elsa una significativa perdita di peso, arrivata a pesare circa 100 chili. Dall’intervento però ora si sta riprendendo: “è sempre stata una leonessa scontrosa perché impaurita”, conferma il titolare dello Zoo delle star di Aprilia, il romeno Daniel Berquiny, 58 anni, stuntman, attore e fornitore degli animali per il cinema italiano. “Ora ha i comportamenti tipici della cucciola, ed è molto più fiduciosa. In fondo non ha nemmeno un anno e mezzo. È una bimba, e ha anche ripreso un po’ di peso. Sta molto bene con le sue nuove lenti”.