Il collare elettrico applicato a un cagnolino

Il collare elettrico applicato a un cagnolino

E’ di questi giorni la notizia della liberazione di 4 setter a Voltri sottoposti a collari elettrici. Tuttavia, l’Italia punisce solo l’uso e non la compravendita…

A Voltri per tenere buoni i cani usavano le scosse elettriche, attraverso un particolare collare con due puntali che emettono una scarica appena l’animale abbaia: questa la scena che ha condotto a intervenire Gian Lorenzo Termanini, capo nucleo Guardie Zoofile Ambientali, e il nucleo radiomobile dei carabinieri di Arenzano. Ora i setter sono al canile di Sestri Ponente, in attesa della decisione del magistrato. “Siamo intervenuti perché i vicini sentivano i guaiti e i lamenti dei cani” racconta. “La scena era agghiacciante. Ho eseguito un sequestro penale perché i collari elettrici sono vietati dalla legge. Si tratta di maltrattamento di animali sanzionato dall’articolo 544ter del codice penale: va a finire con la reclusione o, più spesso, con una multa da tremila a 15 mila euro”.

In effetti, la sentenza n.15061/2007, sez.III penale, della Corte di Cassazione afferma che l’utilizzo di collari elettrici antiabbaio costituisce maltrattamento di animali: “L’uso del collare antiabbaio rientra nella previsione del Codice penale che vieta il maltrattamento degli animali. In proposito questa Corte ha precisato che costituisce incrudelimento senza necessità nei confronti di animali, suscettibile di dare luogo quanto meno al reato di cui all’articolo 727 Cp ogni comportamento produttivo nell’animale di sofferenze che non trovino giustificazione nell’insuperabile esigenza di tutela non altrimenti realizzabile di valori giuridicamente apprezzabili, ancorchè non limitati a quelli primari cui si riferisce l’articolo 54 Cp (stato di necessità), rimanendo quindi esclusa detta giustificazione quando si tratti soltanto della convenienza e opportunità di reprimere comportamenti eventualmente molesti dell’animale che possano trovare adeguata correzione in trattamenti educativi etologicamente informati e quindi privi di ogni forma di violenza o accanimento”.

Pubblicazioni in materia hanno stabilito che “lo stimolo dolorifico o quantomeno fastidioso che il collare elettrico procura al cane ha sul suo fisico effetti che possono essere, specie con utilizzo prolungato, devastanti, oltre ad avere un’azione devastante a livello psichico, dovuta proprio all’effetto fisico provocato dall’attraversamento della corrente elettrica. Stress che perdura per molto tempo anche dopo l’utilizzo del collare elettrico. Non sempre l’impiego del collare elettrico risolve i problemi per i quali viene utilizzato, ma frequentemente ne determina altri, che vanno dall’aggressività ad associazioni diverse da quelle desiderate dall’addestratore”.

“Purtroppo però sul web sono tantissimi i siti che ancora ne vendono.” spiega Termanini “Ce n’è addirittura di due tipi: uno dotato di relé acustico con due puntali che danno la scarica elettrica appena il cane abbaia. Un altro che si può attivare con un radiocomando, a distanza. Il problema è culturale. In molti pensano: il cane abbaia, sono grane con i vicini. Così, per non farli abbaiare, ricorrono a questi sistemi. Altri mettono ai cani museruole molto strette con il velcro, o li chiudono in cantina”.

Claudia Resta
Petpassion.tv – [email protected]