11 gennaio 2021

pubblicato da: Medico Veterinario

Coccidiosi nel gatto: sintomi e cosa fare

 

Fra le patologie parassitarie intestinali più comuni dei gatti abbiamo l’infestazione da Coccidi. La coccidiosi nel gatto può avere sintomi anche importanti soprattutto nei gattini, negli anziani, negli animali defedati o immunodepressi. È bene imparare a riconoscere i sintomi di coccidiosi in modo da curarla tempestivamente.

 

Coccidiosi gatto: cause

La coccidiosi nel gatto è una malattia parassitaria dell’intestino provocata dai Coccidi, protozoi intracellulari obbligati. I Coccidi sono specie-specifici: quelli del gatto sono trasmissibili solo ai gatti, quelli dei cani solo ai cani… I gatti sono colpiti solitamente da Cystoisospora felis e C. rivolta (un tempo noti semplicemente come Isospora).

Per quanto riguarda il contagio, la trasmissione avviene per via oro-fecale: il gatto ingerisce le oocisti sporulate, queste arrivano nell’intestino, si replicano intracellularmente nel piccolo e grande intestino e dopo 6-10 giorni ecco che le oocisti vengono nuovamente liberate nell’ambiente esterno tramite le feci, pronte a ricominciare il ciclo da capo. Normalmente questo ciclo vitale è diretto, ma alcuni roditori e ruminanti possono diventare ospiti paratenici.

 

Coccidiosi gatto: veterinario

 

Coccidi gatto: sintomi

Solitamente l’infezione da Coccidi si ha durante il periodo della lattazione, quando i gatti hanno un’età compresa fra le 3 e le 8 settimane. Per questo motivo la maggior parte dei casi li si vede nei gattini che hanno meno di quattro mesi di vita. I gattini si infestano per via orofecale, anche perché le oocisti possono rimanere infettanti per mesi negli ambienti (mentre negli ospiti paratenici anche per anni). La sintomatologia da coccidiosi nel gatto è più evidente e grave nei gattini, negli anziani, nei gatti immunocompromessi o nei gatti con altre patologie. Si dice che negli adulti la coccidiosi sia autolimitante, ma questo solo se il sistema immunitario del gatto è perfettamente funzionante e se non ci sono altre patologie in corso o in incubazione. La gravità dei sintomi dipende anche dal fatto che, spesso, quando si manifesta la coccidiosi, ci sono altre infezioni presenti in contemporanea (altri parassiti intestinali, virus o batteri). Inoltre, la coccidiosi nel gatto sembra colpire maggiormente qualora ci siano variazioni nella dieta, incluso lo svezzamento.

Questi sono i sintomi dei coccidi nel gatto:

  • diarrea
  • spesso presenza di sangue nella diarrea
  • abbattimento
  • vomito
  • anoressia
  • febbre o ipotermia
  • crescita diminuita
  • prolasso del retto (soprattutto nei gattini che non vengono subito portati a visita)

 

Una particolarità è che le oocisti spesso si ritrovano a livello degli esami delle feci dopo che si è manifestata la diarrea. Questo significa che un singolo esame feci negativo per coccidi in un gattino con diarrea liquida o emorragica, potrebbe essere un falso negativo: l’esame ripetuto a qualche giorno di distanza potrebbe mostrare la presenza delle oocisti.

 

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Coccidiosi gatto: terapia e cura

Se tramite esame feci il tuo veterinario ha diagnosticato una coccidiosi nel gatto, provvederà anche a impostare la specifica terapia atta alla cura della parassitosi. Oltre ai farmaci necessari per debellare la malattia, è possibile che inserisca nella strategia terapeutica anche fermenti lattici, prebiotici, probiotici, addensanti delle feci e integratori per stimolare le difese immunitarie. Importante è anche la terapia di supporto nei casi con presentazione clinica più severa. Per tutti questi motivi, quando si prende un gattino piccolo è importante farlo visitare al veterinario il prima possibile. Il veterinario non solo consiglierà quale protocollo vaccinale seguire e quali profilassi fare, ma potrà provvedere a effettuare una serie di esami feci in modo da monitorare e trattare per tempo eventuali parassitosi intestinali.

 

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Fonti: Medicina interna del cane e gatto, Nelson – Couto – Medicina Felina – Manuale Pratico di Gary D. Norsworthy, Mitchel A. Crystal e Sharon K. Fooshee

Approfondimento: Purina Pro Plan, PurinaShop