I gatti hanno gli artigli e graffiano. E’ nota la credenza che i gatti graffino le superfici ruvide per affilare le loro unghie. Bhe’, sembra che questa sia solo una ragione secondaria. Ricerche sul comportamento dei gatti suggeriscono che la ragione principale di questo comportamento sia un’esigenza comunicativa.
Farsi le unghie sulla zampa del tavolo, sul bracciolo di una poltrona o sulla corteccia di un albero e’ un modo per comunicare alle persone o ad altri gatti la propria presenza. Ecco perche’ i felini selezionano alcuni oggetti del proprio ambiente (una poltrona, una sedia, un tronco) per affilare i loro artigli: per lasciare un segno visibile della loro presenza in quel territorio.
Inoltre i gatti hanno delle piccole ghiandole nei polpastrelli che emanano segnali olfattivi riconoscibili dagli altri gatti.
Non si cosa esattamente i gatti vogliano comunicare attraverso il graffio. Lo fanno tanto i maschi quanto le femmine, tanto i gatti che vivono in casa quanto quelli che vivono in strada. Potrebbe trattarsi di un modo per segnare il territorio o una semplice comunicazione di presenza del tipo: “io vivo qui, sono vivo e sto bene”.
Di norma i gatti non graffiano i mobili per fare un dispetto o per la voglia di distruggere l’ambiente circostante, ma per ragioni specifiche, una di queste e’ la comunicazione.
I gatti inoltre graffiano per stiracchiarsi, per giocare, salutare o per sfogare la frustrazione di non aver potuto fare qualcosa che desideravano fare.
I gatti usano anche l’odore rilasciato da altre parti del corpo per comunicare: hanno ghiandole agli angoli della bocca, alla base dei peli che si trovano in mezzo agli occhi, tra le orecchie e alla base della coda. Lasciano il proprio odore su persone e superfici quando si strusciano con la testa o con la coda.
Cosa vogliano dirci esattamente non e’ chiaro, si e’ notato pero’ che lo fanno di solito con le persone o con i gatti ai quali sono affezionati o con i quali si sentono a proprio agio.
L’abitudine a farsi le unghie sui mobili e sui tappeti puo’ tuttavia, per alcuni proprietari, diventare intollerabile e costare al povero micio l’allontanamento da casa.
Cerchiamo di imparare a gestire questo naturalissimo atteggiamento del gatto e non di cambiarlo; un modo potrebbe essere quello di dirottare le preferenze del vostro micio dal bracciolo della vostra amata poltrona ad oggetti, per esempio un tiragraffi, fatti apposta per soddisfare questa fondamentale e imprescindibile esigenza del gatto.
(G.M.)
















3. luglio 2010 at 10:57
L’essere più cattivo di questo mondo e l’uomo in assoluto. I leoni, per esempio, attaccano gli altri animali per la loro sopravvivenza, ma non attaccano mai per divertimento.
L’uomo, invece, si diverte ad andare a caccia e ad uccidere quei piccoli animali indifesi, ma proviamo a pensare se ci venisse fatto a noi: che cosa diremo? Qualcuno può rispondere che sono solo animali, ma sapete che vi dico? Il gatto è un’animale particolare, il cane un amico fedele, un uccello è in grado di volare, ma l’uomo… solo ignorante.
Perciò, un gatto, non graffia per divertimento, ma perchè prova fastidio, o vuole stare tranquillo, e ce lo fa capire benissimo in vari e diversi modi, ma noi siamo troppo stupidi per poterlo capire.
1. agosto 2010 at 22:15
Asia, sono profondamente d’accordo con te.
Ma la cosa della caccia che mi fa incazzare più di tutto è chi lo fa per divertimento. La caccia è giusta solo se l’animale si uccide per necessità cibarie.
24. dicembre 2010 at 04:40
ahah “necessità cibarie” m’è piaciuto…
25. dicembre 2010 at 16:55
Grazie, Elia, sono felice che qualcuno la pensi come me.