1 settembre 2020

pubblicato da: PetPassion Redazione

Come abituare il gatto al guinzaglio?

Portare il gatto al guinzaglio alla scoperta del mondo esterno può essere una buona idea per chi non dispone di un giardino o di ampi spazi.

 

Ti è mai capitato di camminare per le vie della tua città e vedere un gatto passeggiare al guinzaglio? Magari ti è sembrato strano e atipico, ma portare il gatto al guinzaglio può avere i suoi pro. Come decidere se questa soluzione è quella giusta per il tuo amico a quattro zampe e come affrontare la passeggiata? Ecco alcuni consigli.

 

Portare il gatto al guinzaglio: si o no?

Chi vive con un gatto spesso ha a disposizione uno spazio esterno protetto, adatto a far vivere il pet all’aria aperta in tutta sicurezza. Ma come fare se si vive in un appartamento senza accesso al giardino o vicino a una strada trafficata?

Il guinzaglio può essere la soluzione giusta per permettere al gatto di entrare in contatto con il mondo esterno sia quando le condizioni abitative non lo permettono sia in un momento di cambiamento: ad esempio, quando si cambia casa il gatto può essere disorientato e diventa importante far conoscere al pet la zona in totale serenità. Anche in occasione di lunghi viaggi, magari quando si va in vacanza con il gatto, il guinzaglio può essere utile: durante le pause, infatti, questo permette di far sgranchire le zampe al pet.

La scelta di usare il guinzaglio con il gatto dipende anche dall’indole dell’animale: ci sono, infatti, mici che non apprezzano questa tipologia di limitazione e potrebbero mostrarsi infastiditi o spaventati. Se il gatto si rifiuta di usare il guinzaglio, non costringerlo!

 

Pettorina con guinzaglio per gatti, come scegliere gli accessori giusti

Prima di decidere di addestrare il gatto per essere portato al guinzaglio, è indispensabile assicurarsi di avere a disposizione gli accessori giusti.

Innanzitutto, bisogna sapere che il guinzaglio deve essere utilizzato con una pettorina, e non con il collare. Questo perché la pettorina permette all’animale di muoversi in totale liberà, senza correre il rischio di ferirsi o farsi del male: il collare potrebbe ferire l’amico a quattro zampe nel caso questo strattoni improvvisamente. Inoltre, portare a spasso il gatto con la pettorina è più sicuro perché sono minori le possibilità, rispetto al collare, che questa si sfili. Per scegliere la giusta pettorina, ad ogni modo, è bene verificare le dimensioni del gatto: la maggior parte di quelle in commercio sono adattabili e regolabili, ma per gatti particolarmente grandi potrebbero essere adatte anche pettorine per cani di piccola taglia.

Per quanto riguarda il guinzaglio, il consiglio è quello di non utilizzare modelli retrattili, sempre a causa dei movimenti improvvisi che potrebbe fare il pet. In base alle esigenze, poi, è possibile scegliere tra i diversi modelli in commercio: più spessi se c’è il rischio che il gatto si addentri tra piante e cespugli, più flessibili per camminare con il proprio pet al fianco…

 

Abituare il gatto al guinzaglio, come fare?

Una volta scelti i giusti accessori può iniziare la fase di avvicinamento del gatto al guinzaglio e alla pettorina. Chi decide di addestrare l’amico a quattro zampe in questo senso deve, comunque, sapere che insegnare a gatti cuccioli potrebbe essere più semplice rispetto a esemplari adulti, magari già abituati a vivere l’esterno in autonomia o particolarmente casalinghi.

Ad ogni modo, abituare il gatto al guinzaglio è un processo graduale e che può prevedere ricompense per premiare il pet:

  • Il gatto deve familiarizzare con questi accessori, per questo è bene iniziare a far indossare la pettorina dentro casa (partendo da periodi di tempi previ, che andranno poi allungandosi). Il micio potrebbe rimanere fermo quando indossa la pettorina, per questo è importante lasciargli il suo tempo senza forzarlo.
  • Una volta che si è abituato alla pettorina è l’ora di aggiungere il guinzaglio, sempre dentro casa. Inizialmente si consiglia di lasciare il guinzaglio libero, così che il gatto familiarizzi con l’oggetto senza sentirsi limitato. In seguito, è possibile iniziare a portare l’animale al guinzaglio in casa!
  • La prima passeggiata fuori casa è un momento delicato. Alcuni mici potrebbero essere restii a uscire, in questo caso non vanno costretti ma bisogna aspettare i loro tempi e riprovare. Altri gatti, invece, potrebbero sentirsi sicuri e uscire dalla porta, in questo caso possono essere premiati. Il consiglio è quello di non mettere troppo alla prova il gatto, procedendo per gradi e iniziando con passeggiate brevi.
  • Per le prime uscite è meglio scegliere luoghi che il gatto conosce, lontani dal traffico e dai rumori forti. Durante la passeggiata il gatto potrebbe comunque spaventarsi, in questo caso può essere una buona idea avere con sé un trasportino o un asciugamano per avvolgerlo e farlo sentire al sicuro in caso di necessità.

 

I consigli per il momento della passeggiata con il gatto

Chi porta il gatto al guinzaglio deve sapere che il comportamento di questi pet è completamente diverso da quello dei cani: i mici, infatti, generalmente non camminano a fianco del proprio umano ma stanno, piuttosto, davanti.

I gatti inoltre, amano fermarsi ad osservare quello che li circonda, potrebbero quindi sdraiarsi o sedersi, magari all’ombra. In questo caso non bisogna costringerli a proseguire, ma assecondarli.

Per la sicurezza dell’animale è inoltre importante ricordare sempre che i gatti amano arrampicarsi e correre in cerca di prede: chi porta il gatto non deve mai abbassare la guardia, prevenendo questi comportamenti e verificando la presenza di altri animali.

 

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Approfondimento: Purina