Proprietario pazzo fa impazzire anche il pet?

ven, nov 20, 2009

Cura, In evidenza, Salute, Storie di animali

Sembra piuttosto diffusa la credenza che le “stranezze” del comportamento di un animale da compagnia dipendano da analoghe anomalie del comportamento dei proprietari. Sembra che questa opinione sia falsa per almeno due ragioni.

Innanzitutto occhio ai termini: “pazzo”, “psicotico”, “nevrotico” sono termini che appartengono al gergo medico e psichiatrico umano, ma non sono idonei a descrivere disagi e problemi degli animali. Vi sono certamente delle analogie tra disturbi del comportamento umano e anime, ma attenzione a non dedurne che anche le cause possano essere le medesime.

In secondo luogo non e’ sempre vero che i disturbi del comportamento dei nostri pet siano determinati dagli atteggiamenti errati dei proprietari. Molte persone si lamentano perche’ il cane abbaia troppo forte, il gatto non fa i bisogni nella lettiera o il cane morde; questi, inutile dirlo, sono atteggiamenti e comportamenti del tutto normali per i nostri pet, che possono pero’ entrare in conflitto con le esigenze di noi umani.

Esistono poi comportamenti che devono essere riconosciuti come anormali; ma anche in questo caso attenzione a non addossare tutte le colpe sui proprietari. Ci sono animali che crescono in famiglie amorevoli e responsabili, ben curati, educati e circondati d’affetto, ma che nonostante questo sviluppano problematiche di socializzazione. Non e’ chiaro agli studiosi perche’ alcuni animali presentino simili disturbi e altri no: predisposizione genetica, le primissime esperienze di vita e altri fattori ambientali possono senz’altro giocare un ruolo importante.

Alle volte i proprietari possono provocare involontariamente delle alterazioni significative nel comportamento del proprio pet: per esempio un cucciolo lasciato solo in casa per 8-10 ore con ogni probabilita’ mettera’ in disordine l’ambiente in cui vive, sfoghera’ la propria ansia d’abbandono lasciando tracce visibili della sua presenza e magari facendo i suoi bisogni in giro. Questo tipo di atteggiamento puo’ cronicizzarsi, occorre pertanto intervenire subito quando lo si nota.

Altre volte invece i proprietari incoraggiano deliberatamente comportamenti non idonei nel loro pet: esortano il cane ed abbaiare piu’ forte oppure lo aizzano contro altre persone. Tutti gli atteggiamenti che sovreccitano il cane, se non controllati, possono generare situazioni molto spiacevoli o addirittura pericolose.
In ogni caso, almeno a detta di alcuni studiosi di etologia e psicologia animale americani, i casi di proprietari responsabili dei disturbi del comportamento del proprio pet sono l’eccezione e non la regola.
(G.M.)

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