Avete mai sentito parlare di Ape Longicorne? Molto probabilmente no. Si tratta di un “trasporattore di polline” che fa parte delle circa 580 specie di api selvatiche presenti in Svizzera e rappresenta l’incredibile varietà dei preziosi apoidei.
Queste api, come altri “insetti invisibili”, sono simbolicamente protagonisti della campagna di Pro Natura “Biodiversità – Ogni specie conta”. L’associazione ambientalista, che da ormai più di sessant’anni è impegnata nella salvaguardia dell’ambiente e dell’ecosistema, ha eletto l’ape longicorne animale del 2010. L’obiettivo è altresì richiamare l’attenzione sui milioni di insetti “invisibili” che conservano la nostra base vitale, la biodiversità, e sensibilizzare la popolazione sull’importanza di questi meccanismi.
Non tutti forse sanno che le api selvatiche sono fondamentali per la base vitale di tutti noi. E’ solo grazie alla loro lavoro di impollinazione che noi possiamo godere della varietà del nostro ecosistema. Se queste operose ronzatrici dovessero sparire, la diversità delle piante ne risulterebbe gravemente impoverita e con essa la base alimentare per l’uomo e gli animali. Ed è necessario, ora più che mai, non abbassare la guardia. Basti pensare che il 45% di tutti gli apoidei è nella Lista Rossa svizzera delle specie minacciate e in pericolo d’estinzione
Cosa fare allora per salvaguardare questa specie? Le api selvatiche necessitano di biotopi adeguati per la ricerca del cibo e la riproduzione e quindi la loro protezione consiste in primo luogo nella protezione dei biotopi, ma anche nella protezione paesaggistica, obiettivi per cui Pro Natura si batte da anni. Nello specifico sono di particolare importanza per la sopravvivenza delle api selvatiche in Svizzera i biotopi a vegetazione rada. Infatti, circa metà delle specie – tra cui le api longicorne – costruisce i propri nidi nel suolo. Siffatti biotopi rischiano però di sparire nel nostro paesaggio addomesticato ed edificato; d’altronde, anche l’agricoltura intensiva a base di monoculture ed erbicidi totali sottrae alle api nutrimento e luoghi di nidificazione.
















12. marzo 2011 at 16:57
U.C.E.P.E. (Unione Cittadini Esperti Professionisti Europei) Onlus
sede legale:
Via Castelletto Stura, 316
12100 Cuneo
Preg.ma Redazione,
con la presente vorrei sottoporre alla Vs. attenzione il seguente video di “Comunicazione Sociale”
“La gerarchia dell’alveare” eseguita da Zuleika , (di Regolo e Frencia) con disegni realizzati da alunni delle scuole del Piemonte e del Friuli (vedi: http://www.wesavethebees.eu/fotogalleryApeDOro.asp )
ecco i link: http://www.youtube.com/watch?v=PjzX4XiBVjQ
qui sotto il link col codice da incorporare:
Il testo della canzone è ispirato dall’ attuale problema della moria delle api.
Questo insetto molto importante per la salvaguardia del nostro eco-sistema è messo a dura prova dall’ inquinamento chimico e dalle onde elettromagnetiche.
Di questo problema, oltre ai vari organismi nazionali e universitari, se ne è occupata anche la Comunità Europea grazie al lavoro di un gruppo di esperti indipendenti.
“ We Save The Bees “ è il titolo del loro appello ai vari esponenti europei – e non solo – per la salvaguardia di questo importante “insetto” che è una “sentinella” della salute del nostro territorio ed eco-sistema.
Come si vede, il tema trattato non è banale o superficiale, ma ci informa sul pericolo che il ns. pianeta e l’uomo corrono per l’ eventuale scomparsa dell’ ape.
Nel riprendere il concetto espresso da Einstein, “ se scompare l’ ape, per l’ uomo rimangono solo quattro anni di vita “ , si può capire quanto per l’uomo la scomparsa di questo insetto sia una tragedia che potrebbe portare grandi conseguenze e forse anche alla sua estinzione.
Comunque vogliamo dare un segnale di speranza, non solo per l’ ape, ma anche per l’ umanità.
Finché ci sono persone e enti sovranazionali sensibili a queste ed altre problematiche che riguardano la “salute” del pianeta e dei suoi abitanti e che si battono per mantenere entro un giusto equilibrio e con un’ ottica ecologica lo sviluppo “industriale e civile” dello stesso, abbiamo anche la speranza di poter consegnare alle future generazioni un mondo migliore.
Ringrazio per la Vs. attenzione e rimango a disposizione per qualsiasi informazione e chiarimento.
Cordialmente.
Cavaliere di Gaia Aldo Regolo
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