Non solo cani tra gli “animali soldato”. l’ENPA chiede una moratoria.

gio, ago 5, 2010

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Afgh-infantry-mascotIn questi giorni si è tornato a parlare del caso degli “animali soldato“. Animali domestici (ma non solo) utilizzati per compiti pericolosi nelle zone di guerra. A scatenare la polemica è stato il caso di Gina, pastore tedesco addestrato a scopi militari, in grado di identificare esplosivi, che dopo sei mesi di permanenza in Iraq è tornata con gravi disordini mentali e un carattere drasticamente cambiato.

A tale proposito si è pronunciato l’Ente Nazionale Protezione Animali, chiedendo una moratoria che renda fuorilegge la pratica di utilizzare animali a fini militari. Non solo cani, sostiene l’ENPA; in zone pericolose finiscono ogni genere di creature. Attualmente si utilizzano leoni marini, delfini e otarie in mare per l’identificazione degli obiettivi bellici, per l’individuazione dei percorsi minati, per la neutralizzazione degli uomini-rana o per le missioni «kamikaze». E la lista si allunga quando si tratta di terraferma: ratti e furetti, usati per l’individuazione dei campi minati – compito al quale non sfuggono neppure le api -; ma anche asini che, imbottiti di esplosivo, vengono lanciati in terribili missioni suicide.

Un’affaire, quello dello sfruttamento per operazioni belliche, che non ha colore ne’ bandiera; vi sono infatti coinvolti Stati Uniti, Russia, le milizie talebane dell’Afghanistan e il Mozambico.

“Penso che gli animali dovrebbero essere lasciati in pace, che è il contrario della guerra, – commenta Carla Rocchi, presidente nazionale dell’Enpa – e non utilizzati per una pratica che non esito a definire ignobile. Perchè mai dovrebbero rischiare la vita a causa di conflitti che non hanno né voluto né cercato? Dai cani sminatori ai delfini kamikaze non ci siamo fatti mancare proprio nulla. Forse è il caso che gli uomini, approvando una moratoria internazionale sull’impiego degli animali nei teatri di guerra, dessero finalmente prova concreta di quella civiltà di cui si dicono portatori”.

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2 Risposte a “Non solo cani tra gli “animali soldato”. l’ENPA chiede una moratoria.”

  1. claudia e hyro (sghyba) Says:

    mi si sono bloccate le arole quando ho letto di asini e delfini kamikaze :-O

  2. FLORA Says:

    LAIKA LA MANDARONO A MORIRE PRIMA DI AVERLA FATTA SOFFRIRE IN QUELLA SPECIE DI LABORATORIO-LAGER NELLO SPAZIO ERA IL 57….E ANCORA OGGI NON RIUSCIAMO A FERMARE LO SKIFO DELL’UOMO SULLE BESTIE ALLE QUALI NON GLI IMPORTA NULLA DI QUELLO CHE L’UOMO VUOLA FARE, TANTO MENO LA GUERRA, COME A LAIKA NON IMPORTAVA AFFATTO VEDERE LA TERRA DALLO SPAZIO LEI VOLEVE ROTOLARSI NELLA TERRA ED ESSERE LIBERA…E COSI QUESTE POVERE BESTIE SFRUTTATE PRIMA E DOPO DALLO SCHIFOSO UOMO CHE PER I PROPRI SCOPI PER LE PROPRIE MANIE, TORTURA FINO ALLA MORTE QUESTI ESSERI VIVENTI……E’ ORRIBILE BASTA! FACCIAMO QUALCOSA NON SI PUO SOPPORTARE….LORO NON POSSO DIFENDERSI NON POSSONO SCEGLIERE SONO COME BAMBINI……BASTA BASTA ASSOCIAZIONI UNITEVI CHIEDETE CONSENSI TUTTO DENARO FIRME MA FERMATELI…..

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