Lo psicologo per Fido

mer, ago 26, 2009

Cura dell'animale, In evidenza, Salute

Il pet dallo psicologo

Il pet dallo psicologo

Cosa si può fare quando il nostro pet manifesta comportamenti aggressivi? consultare uno psicologo; è quello che sostiene la squadra dell’Enpa, coordinata dall’operatrice Isabella Bertoldi che, avendo frequentato la scuola cognitiva zoo-antropologica, e studiando il comportamento caratteriale del cane, ha scoperto che è possibile curare gli aspetti psicologici che a volte degenerano in espressioni aggressive.
«Partendo dal fatto che ogni cane ha il suo carattere — spiega la Bertoldi — l’animale non sempre reagisce alla stessa maniera, ma soprattutto non sempre gli stessi comportamenti sono riconducibili a una stessa diagnosi. A volte certi atteggiamenti vengono definiti aggressivi, ma così non sono; ecco perché è importante saper leggere e individuare tutte le sfaccettature di una reazione».

Isabella trascorre quasi tutta la sua giornata al canile di via Felesino a Cella (attualmente la sua squadra accudisce circa 200 cani). Vivere con questi animali meno fortunati degli altri, ma che danno sempre tanto affetto, l’ha convinta a voler fare ancora di più per loro, non soltanto dal punto di fisico, come dar loro da mangiare, bere e tenerli nel pulito, ma anche sotto l’aspetto psicologico.
Arrivare al canile è solo un transito momentaneo per gli amici a quattro zampe e quindi bisogna prepararli per entrare nelle famiglie sotto tutti i punti di vista. E così Isabella è diventata educatore cinofila ed anche esperta di pet-therapy. «Il nostro compito — spiega Isabella — è lavorare con i padroni del cane e attraverso loro migliorare il comportamento dell’animale. Insegniamo loro a capire il proprio animale e comportarsi di conseguenza, anche per evitare atteggiamenti del cane non consoni. A volte non è una cosa facile da far capire a chi adotta un cane, ma è importante per vivere bene con il proprio animale».

L’utilizzo della “psicologia” a volte può essere applicato anche al canile per aiutare qualche cane, magari troppo traumatizzato. «Questo però lo facciamo il meno possibile, anche perché se vogliamo fare adottare i nostri animali, è bene che in canile non si affezionino troppo a una persona, altrimenti quando andranno in un’altra famiglia, per loro sarà un nuovo trauma». Si capisce che Isabella ama il suo lavoro, ma soprattutto ama gli animali e i “suoi” cani: per loro si è preparata anche in ambito psicologico. Dopo diversi mesi di scuola, ora Isabella è in grado a sua volta di rendere partecipi di questa sua esperienza anche altri collaboratori, e quindi formare altri operatori nello stesso approccio “psicologico” applicato ai pet, trovandone grandi risultati e benefici, soprattutto nell’ambito relazionale.

Isabella è anche educatrice di pet-therapy: «Spesso — spiega ancora — c’è chi si improvvisa in questo campo, ma poi si rischia di fare più danno che utile; tutto questo è una cosa seria».
Ovviamente, ogni cane ha il proprio carattere e quindi non tutti sono adatti a fare questo percorso, e così entra di nuovo in gioco la parte psicologica: avendo degli operatori ben preparati, si eviterebbero forse situazioni degenerate, spesso originate semplicemente da problemi di adattamento, caratteriali, o di rapporti sociale, problemi che con un certo approccio possono essere sciolti, riportando le situazioni in un contesto di benessere sia per la vita dei pet che dei proprietari. (F.M.)

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2 Risposte a “Lo psicologo per Fido”

  1. margherita Says:

    L’argomento è inressantissimo, mi piacerebbe saperne qualcosa di più. Vorrei sapere se esistono degli studi specifici in ambito di “psicologia” canina, ma mi domando anche se non si corra il rischio di sovrapporre delle categorie antropologiche al comportamento del nostro cane, finendo per fraintenderlo piuttosto che comprenderlo meglio

  2. beatrice Says:

    ciao,ho addottato da pochissimi giorni una doga argentina di 4 anni era in canile prima di finire da questi mwravigliosi ragazzi che l’hanno curata con moltissimo affetto era di un prete che la teneva legata fuori alle intemperie..non sappiamo se gli sia stato fatto del male ma cmq la mia piccola era molto denutrita..sono sicura che ci vorrà del tempo ma vorrei chiederti come farla abituare al centro abitato xkè ha paura ad uscire e nn ne vuole sapere di camminare e sopratutto di attraversare la strada ovvero rimane lì nel mezzo con il rischio che qualcuno ci metta sotto!! ho provato con i premi biscotti ma è da ieri che li ignora..sò che ci vorrà del tempo ma nn voglio fare sbagli o crearle nuovi traumi.. spero in una risposta mille grazie beatrice

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