Vi avevamo riportato poco più di dieci giorni fa la terribile notizia del gatto ucciso con una freccia da uno sconosciuto a Paderno di Ponzano, in provincia di Treviso, ed oggi torniamo a parlarvi del triste caso ma con un pizzico di ottimismo in più: l’autore del gesto assassino è stato infatti identificato, e si apre adesso per lui l’iter giudiziario che giudicherà le sue azioni.
“Ci auguriamo che ora la procura della Repubblica di Treviso applichi la legge sul maltrattamento di animali“, ha dichiarato non appena venuto a conoscenza della svolta nelle indagini il presidente della Provincia di Treviso Leonardo Muraro.
“Spero – ha aggiunto Muraro – che la magistratura applichi la legge interamente, affinché sia di esempio in un periodo in cui questi crimini sono in odioso aumento“.
Riguardo all’uomo identificato, che ricordiamo nei giorni scorsi aveva trafitto con una freccia un povero gattino, che ha solo poi trovato la forza di trascinarsi fino ai piedi del suo padrone, un bambino di nove anni, prima di morire, Muraro ha dichiarato: “Sarà uno psicopatico al quale auguriamo di trovare un ospedale che riesca a guarirlo completamente dal suo malessere”.
















27. aprile 2010 at 19:24
Spero che la legge permetta di mettere in galera questa persona e di sequestrare i suoi beni per pagare il danno al bambino che ne era il padrone
27. aprile 2010 at 20:25
Questi crimini sono in odioso aumento perchè anche gli animali domestici sono in continuo odioso aumento, e con essi il disturbo che possono arrecare. Specialmente cani che abbaiano in continuazione e gatti che si infilano in ogni fessura, invadono qualsiasi giardino altrui e lo usano come wc. Questi animali vanno custoditi e controllati dal proprietario, e tenuti in libertà soltanto entro i propri confini.
27. aprile 2010 at 20:29
mi auguro che in questa vita ci sia qualcuno che faccia pagare tutto a questa povera gente.
gli animali sono loro.
28. aprile 2010 at 07:17
loro sono animali….. le bestie siamo noi! (e non ne gioisco)
28. aprile 2010 at 08:37
in galera….con una freccia nel c… sedere
28. aprile 2010 at 15:23
Ermannus ma che c***o dici!
“Questi crimini sono in odioso aumento perchè anche gli animali domestici sono in continuo odioso aumento, e con essi il disturbo che possono arrecare.”
Stai forse giustificando quel cretino?
Guarda ti avessi di fronte te la ficcherei tra gli occhi la freccia, vergognati, un gatto o un cane che “invadono” il giardino altrui non meritano la morte, gli stronzi come te sì invece.
28. aprile 2010 at 15:31
ermannus io ho due gatti… se vuoi ti faccio provare il vero fastidio che possono dare nelle tue mutande…
28. aprile 2010 at 16:38
Io penso allo shock che ha provato il bambino , potrebbe essere un trauma che lo tara per tutta la vita, quest’atto di infamia fatto da persona cattiva e incivile deve essere punito in modo esemplare , il Magistrato e poi il Giudice devono tener conto delle conseguenze biologiche , che nel tempo ,il bambino padrone dell’animale sicuramente , manifestera’ , spero vivamente che la condanna faccia scalpore e che questo individuo sia punito non solo dalla giustizia ma anche dalla gente che lo conosce A.L.F.
28. aprile 2010 at 18:50
perchè fare del male ad un animale.certi li considerano bestie,io invece li considero amici.loro ci anno mai fatto del male perchè ne avevaqno voglia?
29. aprile 2010 at 18:03
Si deve rendere giustizia anche agli animali che hanno subito un torto dagli uomini come gli uomini chiedono giustizia se subiscono ( perche’ lo cercano in tutti i modi)un torto da un animale, la giustizia deggli uomini condanna sempre l’animale e il di lui proprietario ( quando ce’) e la pena e’ quasi sempre la sopressione , perche non deve essere cosi anche per l’animale che chiede giustizia? non dico di sopprimere l’uomo ma di fargliela pagare molto cara ………. certe azioni si possono fare , pero’ occhio a non farvi riconoscere !!!!
29. aprile 2010 at 18:08
Ermannus …… non ti stai spiegando molto chiaramente percio’ ti chiedo in modo diretto sei con noi o contro ? cosa vorresti dire con l’odioso aumento ? spiegati altrimenti qualc’uno potrebbe fraintenderti